Abruzzo, 2 anni fa il primo caso
Era il 26 febbraio del 2020 quando un turista di Roseto risultò positivo. Il totale è arrivato a 261mila
PESCARA. Sono trascorsi due anni esatti dal primo caso di positività in l’Abruzzo. Dal 26 febbraio 2020, quando si registrò il primo caso di Coronavirus – quello di un uomo residente nella bassa Brianza che si trovava a Roseto degli Abruzzi nella casa di villeggiatura – i contagi sono stati 261mila. Pochi giorni dopo, invece, si registrò la prima vittima – un 58enne di Ortona – mentre oggi il triste conto delle persone scomparse per le complicanze del virus è arrivato a 2.947.
In mezzo, quattro ondate che hanno riempito gli ospedali abruzzesi con oltre 11mila ricoveri, spinte da quattro diverse varianti del virus.
La prima ondata due anni fa, la seconda alla fine del 2020, entrambe con il virus originario. Poi arrivò la variante inglese Alfa, che spinse la terza ondata all’inizio del 2021.
La quarta ondata, partita a fine 2021 e che solo ora sta allentando la sua presa, è stata invece iniziata dalla variante indiana Delta e poi portata al picco e a numeri record dalla sudafricana Omicron.
261MILA CONTAGI. Il numero esatto dei contagi in due anni in Abruzzo è 260.997, ma oltre la metà dei casi è stato registrato dall’inizio del 2022. Il record di nuovi positivi in un giorno è stato quello dello scorso 8 gennaio con 5.478. Del totale dei positivi in regione dall’inizio della pandemia, ben 4.300 persone al momento del contagio avevano 46 anni. Dai 46 anni in su il numero dei contagi è inversamente proporzionale all’età, con un calo costante che termina con i tre abruzzesi infettati all’età di 109 anni.
OLTRE 11MILA RICOVERI. Il numero degli abruzzesi finiti in ospedale ha raggiunto quota 11.152 dall’inizio della pandemia. La data peggiore per la pressione ospedaliera in Abruzzo è stata quella del 12 novembre 2020, in piena seconda ondata, quando nei reparti Covid entrarono 66 nuovi pazienti in sole 24 ore.
PIÙ DI MILLE IN INTENSIVA. Un decimo degli abruzzesi ricoverati è finito in terapia intensiva a causa delle gravi complicanze, precisamente 1.148. Il giorno con più nuovi pazienti nelle rianimazioni abruzzesi – ben 13 – è stato il 15 febbraio 2021, durante la terza ondata. I 69enni sono stati i più colpiti: 61 pazienti. Il più anziano degli abruzzesi in rianimazione aveva 100 anni, i più giovani due bimbi con meno di un anno.
QUASI 3MILA VITTIME. Il tragico bilancio delle vittime del Covid ha raggiunto ieri quota 2.947 dall’inizio della pandemia.
Il giorno più nero per l’Abruzzo è stato il 5 marzo, durante la seconda ondata: 27 i decessi in sole 24 ore. (l.t.)

