Abruzzo, 252 nuovi contagi E ci sono anche 5 vittime

22 Ottobre 2020

Marsilio chiede a Conte di velocizzare la burocrazia per far partire i progetti sulla sanità A Pescara focolaio in una scuola (600 in quarantena), L’Aquila resta la città più colpita

PESCARA. Cinque morti in un solo giorno: mai così tanti da maggio. L'ultimo dato sui decessi legati al Covid-19 dimostra quanto la situazione stia peggiorando rapidamente. L'Abruzzo registra anche un nuovo record: il maggior numero di contagi accertati nel giro di 24 ore. Sono 252, infatti, i nuovi casi. Neppure nei giorni più bui della fase primaverile della pandemia si era arrivati a numeri tanto elevati. Il governatore Marco Marsilio chiede al premier Conte di sciogliere i lacci della burocrazia per far partire i progetti sulla sanità. Dalla costa all'entroterra, dall'area metropolitana ai paesini il virus circola ovunque e lo fa con cifre importanti. A Pescara c'è un focolaio in una scuola, che è stata chiusa, e oltre 600 persone sono in quarantena. Preoccupa sempre di più la situazione dell'Aquila, dove i numeri continuano a salire.
CINQUE MORTI
Si allunga il tragico bilancio delle vittime, che salgono a quota 501. Cinque i decessi recenti. Si tratta di un 66enne del Teramano, dirigente della Amadori, morto al Covid Hospital di Pescara, di un geometra 71enne originario di Gioia dei Marsi e residente ad Avezzano, morto all'ospedale dell'Aquila, di una 88enne e di una 82enne della provincia di Chieti. Nel bollettino della Regione viene inserito anche il decesso dell'86enne di Avezzano (di cui il Centro ha dato notizia ieri) che era ospite della rsa dell'istituto religioso Don Orione, dove c'è un focolaio con oltre cento casi. E in serata arriva anche la notizia di un altro decesso tra gli ospiti della struttura per anziani: una ottantenne di Luco dei Marsi. Sale così a 29 il bilancio dei morti nella seconda ondata in Abruzzo, dopo una tregua andata avanti quasi due mesi fino allo scorso 14 settembre.
NUOVO RECORD
Il dato di ieri supera quello dei 221 casi del 18 ottobre, finora il numero più alto mai registrato in Abruzzo. I 252 nuovi casi recenti sono emersi dall'analisi di 3.133 tamponi: è risultato positivo l'8% dei campioni analizzati. Del totale, 148 casi sono riferiti a tracciamenti di focolai già noti. A livello territoriale, 104 nuovi casi riguardano la provincia dell'Aquila, 54 quella di Teramo, 53 il Pescarese, 31 il Chietino, quattro pazienti fuori regione e sei per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza. Il totale dei pazienti affetti da Covid-19 dall'inizio dell'emergenza ad oggi sale a quota 6.786.
PREOCCUPA L'AQUILA
Ancora una volta è L'Aquila la città abruzzese con più contagi recenti: sono 36 quelli accertati con i test delle ultime ore. Subito dopo ci sono Avezzano, 24 casi, Montesilvano, 21, e Pescara, 20. I dati relativi alle due città adriatiche, che finora avevano fatto registrare numeri contenuti, dimostrano quanto il virus stia circolando anche nell'area metropolitana. Tra le altre località con più casi ci sono Isola del Gran Sasso (15), Celano (9), Teramo (8), Chieti (7), Bellante (6), Città Sant'Angelo (5) e Villalago (5). Il dato complessivo della provincia dell'Aquila continua a salire paurosamente: con 1.536 casi totali è seconda solo a Pescara (2.285) e stacca Teramo (1.426) e Chieti (1.424). Proprio all'Aquila, la Asl ha disposto la chiusura, per sette giorni, delle sale operatorie dell'ospedale San Salvatore: due medici e alcune infermiere hanno contratto il virus.
FOCOLAIO A SCUOLA
Se tra i nuovi pazienti il più anziano è una 91enne del Teramano, i più giovani sono due bimbi aquilani di appena tre mesi. Ancora una volta, sono tanti i minori risultati positivi. Le persone con meno di 19 anni, cioè in età scolare, infatti, sono 42: diciassette in provincia di Teramo, undici in quella di Pescara, nove nell'Aquilano e cinque nel Chietino. Nel capoluogo adriatico preoccupa il focolaio che si è creato alla scuola media "Rossetti" di via Raffaello. Un insegnante e almeno nove alunni di classi diverse sono risultati positivi, ma i numeri potrebbero salire con i test in corso. La scuola – 28 classi, considerando anche le tre quinte elementari dell'Istituto comprensivo 5 – è stata chiusa per 14 giorni. Più di 600, tra studenti, docenti e collaboratori scolastici, le persone in quarantena. La Asl, dopo aver disposto la chiusura dell'istituto, si sta occupando dell'indagine epidemiologica ed intende sottoporre tutti a tampone.
SUPERATI I 3MILA MALATI
Sale rapidamente il numero degli attualmente positivi al virus in Abruzzo, che supera quota tremila: le persone al momento malate sono 246 in più ed arrivano a 3.091. Del totale, 212 pazienti (+2) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e 14 (-1) in terapia intensiva. Gli altri 2.865 (+245 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. A fronte di 246 malati in più, si registra una sola persona guarita nelle ultime ore (il totale sale a 3.195). Se il dato dei 226 pazienti ricoverati non è allarmante – al Covid Hospital di Pescara, struttura a disposizione dell'intera regione, è occupata una cinquantina di posti letto su circa 180 disponibili – è in prospettiva che i numeri, vista l'impennata degli ultimi giorni, preoccupano gli esperti. Gli ospedali dell'Aquila e di Avezzano, d'altronde, già da alcuni giorni sono sotto pressione per i tanti ricoveri dovuti al Covid-19.
«MENO BUROCRAZIA»
Il governatore Marco Marsilio, in qualità di commissario delegato per l’attuazione e il coordinamento delle misure di contenimento e contrasto dell’emergenza epidemiologica Covid-19, scrive al presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, al ministro della Salute, Roberto Speranza, e al commissario Domenico Arcuri per chiedere uno snellimento della burocrazia per poter fronteggiare al meglio l'attuale situazione. L'accelerazione, secondo il governatore, è necessaria dopo quattro mesi trascorsi dalla preparazione del decreto al trasferimento delle deleghe allo stesso Marsilio. Il presidente di Regione propone di modificare le condizioni generali previste dal contratto di progetto, di eliminare la necessità di svolgere le procedure di evidenza pubblica che comporterebbero attese di almeno tre mesi. Procedure che, ricorda il governatore, la Regione Abruzzo ha già adottato con successo in occasione della realizzazione del Covid Hospital di Pescara.
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