Abruzzo, calano ancora i contagi

Il virologo Fazii: tra una settimana capiremo gli effetti del freddo e delle riaperture
I dati dell'ultima settimana mostrano un ulteriore calo della curva epidemica che, almeno fino a ora, sembra non risentire degli effetti delle recenti riaperture e dell'arrivo del freddo. Bisognerà, secondo gli esperti, attendere ancora alcuni giorni per avere più certezze. Tutto sarà più chiaro, avverte il virologo abruzzese Paolo Fazii, «tra una settimana».
LA SITUAZIONE
Il monitoraggio settimanale della cabina di regia mostra una situazione in costante miglioramento. Sono in diminuzione sia l’incidenza che l’occupazione dei posti letto. In Abruzzo l'incidenza è a 23,7 casi su 100mila abitanti. Solo in Sardegna, Molise e Puglia è più bassa. Il picco dei casi c'è stato il 19 agosto con 153 contagi. Da allora i nuovi positivi sono andati, su base settimanale, progressivamente diminuendo. Stesso discorso per i ricoveri in terapia intensiva. Dal 18 agosto, quando ci furono 5 nuovi ingressi giornalieri, non è più stata ricoverata in terapia intensiva più di una persona in un giorno. Le recenti riaperture, quindi, non hanno ancora manifestato ricadute sull’andamento epidemico. I numeri restano sotto controllo e il trend invariato grazie a un buon funzionamento dei vaccini.
EFFETTO VACCINI
Tra le possibili evoluzioni dell'epidemia nel periodo invernale si aprono due scenari. In una prima ipotesi potrebbe esserci la stabilizzazione del numero dei casi su valori simili a quelli attuali. Infatti con la presenza della variante Delta non sarà possibile arrivare in breve tempo all'azzeramento dei contagi. Un secondo scenario, invece, potrebbe portare a un ripresa del contagio nel periodo più freddo dell’anno, con un’inversione verso l'alto della curva epidemica che però non dovrebbe arrivare alla grave emergenza vissuta anche in Abruzzo lo scorso anno. Questo grazie all'80% della popolazione già vaccinata.
SCENARIO FUTURO
È orientato più su questa seconda ipotesi il virologo Paolo Fazii, membro del Cts regionale e direttore del laboratorio Asl di Pescara. «Il virus», spiega, «nei prossimi giorni, sia a seguito delle riaperture ma anche per l'arrivo del freddo, potrebbe circolare di più e dare più manifestazioni cliniche. C'è però rispetto allo scorso autunno la variabile del vaccino. Chi ha due dosi», sottolinea, «difficilmente può avere manifestazioni cliniche gravi, nonostante la presenza della variante Delta. Abbiamo visto che i vaccini tengono bene lo stesso, ancor di più con la terza dose che farà aumentare la risposa immunitaria fino al 92-93%. Se si corre con la programmazione vaccinale, la situazione in Abruzzo e in Italia dovrebbe evolvere in positivo».
I DATI
I contagi giornalieri continuano, almeno finora, a confermare l'efficacia dei vaccini. Ieri in Abruzzo ci sono stati solo 19 nuovi positivi tra cui una bambina di 3 anni della provincia di Teramo e un'anziana di 81 della provincia di Chieti. Il comune con più contagi giornalieri è Luco dei Marsi, in provincia dell'Aquila, con 4 casi. Sono stati eseguiti 2.079 tamponi molecolari e 6.787 test antigenici e non si registrano decessi. Sono 77.581 i guariti (invariato), 1.494 gli attualmente positivi (+19), 49 i ricoverati in area medica (+3) e 6 in terapia intensiva (+1). Ci sono in Abruzzo attualmente 1.439 persone in isolamento domiciliare (+15). I nuovi positivi sono residenti in provincia dell'Aquila (10), Chieti (2), Pescara (1), Teramo (6).
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