Abruzzo, dilettanti: il verdetto del giudice sportivo

21 Maggio 2015

Cellino Calcio (Seconda categoria girone E), tra le altre è stata multata con 800 euro, perché nel corso dei tempi supplementari disputati contro il Castrum 2010, i tifosi hanno lanciato bottiglie di vetro ed altri oggetti in campo, causando la sospensione momentanea della gara

PESCARA. Tifosi sugli scudi, nell'ultima domenica calcistica dei Dilettanti abruzzesi. Il lavoro maggiore per il Giudice sportivo regionale si è infatti concentrato soprattutto sulle intemperanze dei sostenitori, che un po' ovunque, hanno creato problemi, determinando multe piuttosto salate alle rispettive società.

La più alta alta è toccata al Cellino Calcio (Seconda categoria girone E), stangata con 800 euro, perchè nel corso dei tempi supplementari disputati contro il Castrum 2010, lanciavano bottiglie di vetro ed altri oggetti in campo, causando la sospensione momentanea della gara, al termine della quale una persona non inserita in distinta entrava indebitamente all'interno del recinto di gioco colpendo con uno schiaffo al collo (senza conseguenze) un assistente arbitrale. Ammonta invece a 600 euro la sanzione comminata, in occasione della finale di Coppa Italia della serie C2 di calcio a 5, al Real Guardiagrele.

I cui supporters, dopo aver insultato, durante ed a fine gara, arbitro, dirigenti federali e tesserati della squadra avversaria, al termine della stessa lanciavano anche alcuni oggetti in campo, uno dei quali (un accendino) colpiva ad una gamba, senza conseguenze, un assistente arbitrale. Inoltre, nessun tesserato del club guardiese, partecipava alla cerimonia di premiazione finale.