Abruzzo, finanziata la ricerca sui centenari

Presentato all’Aquila il progetto sul benessere urbano che vede anche l’Arta tra i protagonisti
L’AQUILA. Promuovere l’utilizzo delle aree verdi urbane e delle aree blu, ovvero gli spazi adiacenti al mare, laghi o corsi d’acqua, che oltre a filtrare molti degli inquinanti emessi dal traffico veicolare, sono luoghi vitali per l’esercizio fisico, il benessere e il recupero dallo stress. È questo il principale obiettivo del progetto “VeBS - Il buon uso degli spazi Verdi e Blu per la promozione del benessere e della Salute", finanziato dal Ministero della Salute con oltre 700mila euro nell’ambito del Piano nazionale investimenti complementari (piano operativo Salute, ambiente, biodiversità e clima), che integra con risorse nazionali gli interventi del Pnrr.
All’Aquila si è svolto il secondo evento di presentazione nel Centro congressi Luigi Zordan con la partecipazione di molti partner del progetto coordinato dall’Istituto Superiore di Sanità, tra cui le agenzie ambientali di Abruzzo, Calabria ed Emilia Romagna. Tra gli obiettivi specifici del progetto, il rimboschimento multifunzionale delle città, con attenzione alla reale efficacia degli interventi, alla protezione dell'ecologia su scala locale e delle biodiversità, e alla tutela della salute dei fruitori. Verrà inoltre incentivata la ricerca sugli effetti delle infrastrutture verdi sul "healthy aging", ovvero sui segreti del sano invecchiamento, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili della popolazione e considerando i fattori socio-economici alla base delle difficoltà di accesso alle infrastrutture verdi e blu. Nel novero delle azioni previste con il coordinamento dell’Agenzia ambientale abruzzese, c’è anche la creazione di una bio-bank, una banca dati per studiare le caratteristiche metaboliche, genomiche, funzionali e nutrizionali dei nonagenari e centenari abruzzesi per finalità di ricerca, con l’obiettivo di applicare tutte le conoscenze associate alla longevità degli abruzzesi e trasferirle all’intera popolazione. Punto premiante del progetto è la valutazione dell’impatto degli spazi verdi sulla mitigazione e l’adattamento del clima. Con le temperature globali in aumento, le aree verdi non solo assorbono il carbonio, ma possono contribuire a raffreddare le temperature urbane fino a 8°C e a ridurre l'effetto “isola di calore urbana”, sempre più frequente. «Basandosi su procedure ed analisi dalla comprovata validità scientifica », ha affermato il direttore generale di Arta Abruzzo, Maurizio Dionisio, «l’Agenzia redigerà un disciplinare in grado di certificare anche le infrastrutture verdi e blu come luoghi del benessere».
«Lo faremo», ha aggiunto Massimo Giusti, direttore tecnico Arta, «proprio partendo dalla creazione di una bio-bank di ultracentenari e nonagenari per applicare le conoscenze nutrizionali associate alla longevità e trasferirle alla popolazione». (c.s.)

