Abruzzo Insieme, il patto regge ma non esce il nome

31 Agosto 2023

Sette giorni di tempo per individuare i criteri per scegliere una figura unitaria Consenso sulle proposte M5S e Azione, e il civico D’Alberto invita a fare presto

PESCARA. Nessuno ha fatto nomi, tranne il Pd che ha rilanciato quello di Silvio Paolucci. E questo è sintomatico. Ma Abruzzo Insieme regge, anzi allarga il suo recinto. C’erano tutti, ieri sera a Pescara, alla prima prova tecnica di tavolo politico della coalizione che vede insieme, davvero e finalmente, tutte le forze di centrosinistra, con a capo il Pd, quindi Azione di Calenda, Italia Viva, Movimento 5 Stelle, sinistra vera e propria, civici e, per di più, i radicali. E cominciano a cadere anche i veti perché c’è chi ha assunto un atteggiamento decisamente meno intollerante e chi ha fatto passi indietro.
Ma quel tanto sospirato nome di candidato presidente unitario non è ancora uscito. A differenza della presa di coscienza sui tempi non stretti ma strettissimi accompagnati da una sostanziale analisi, e cioè che il nome da pescare nell’alveo della politica o della società civile dev’essere di un super candidato presidente capace di azzerare il gap che, in questo momento, l’ampia coalizione di Abruzzo Insieme oggettivamente ha nei confronti degli avversari da scalzare, vale a dire il presidente uscente e ricandidato, Marco Marsilio e il suo centrodestra, già in corsa verso la meta di marzo 2024.
Hanno trovato consensi gli interventi dei segretari Gianluca Castaldi (M5S) e Giulio Cesare Sottanelli (Azione) sui criteri di scelta del nome chiave. Così come ha inciso il richiamo di Gianguido D’Alberto, espressione di Polis 305 e sindaco di Teramo, a fare presto.
Sette giorni, non di più, prima di rivedersi e concretizzare sia il numero delle possibili liste (che potrebbero essere 6 o 7) sia i criteri di scelta di quella che viene definita “una figura autorevole” con la quale lanciare “la sfida vincente a Marsilio”. Tutto il resto è consegnato alla narrazione, più o meno dettagliata, di comunicati stampa. Il primo ad arrivare in redazione è stato quello del Pd: «Un ulteriore passo in avanti nel percorso dell’alternativa al fallimentare operato di questo governo regionale. Registrata la fondamentale coesione sui principi e sul programma che animeranno la piattaforma e confermato il perimetro politico, con tutte le forze presenti al tavolo, abbiamo avviato concretamente la discussione sul candidato alla Presidenza della Regione», ha scritto Daniele Marinelli, segretario del Partito Democratico abruzzese.
«La comune volontà è quella di scegliere in Regione Abruzzo il candidato Presidente e le sue liste, valorizzando così le peculiarità e le sensibilità di tutti i soggetti che oggi, uniti, concorrono in alternativa a Marsilio e alla sua giunta. Nei prossimi giorni sarà definito, sulla base di criteri comunemente individuati, il candidato o la candidata Presidente per la guida della coalizione», è stata invece la nota divulgata da Abruzzo Insieme. Per il resto se ne riparlerà tra sette giorni. (l.c.)
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