Abruzzo, la guida alle riaperture

21 Aprile 2021

Ecco le date per ristoranti, palestre e centri commerciali. Novità anche sugli spostamenti

Da lunedì tornano le zone gialle, scuola superiore in presenza almeno al 60%, ristoranti aperti anche la sera ma solo all’aperto e con il coprifuoco che resta alle 22, un certificato verde che consentirà di spostarsi anche tra le zone rosse e arancioni, via libera a teatri, cinema, sale da concerto e musei. E dal primo giugno si potrà andare anche allo stadio, in non più di mille persone.
La bozza del decreto legge che dovrebbe essere approvata oggi dal Consiglio dei ministri, conferma sostanzialmente quanto già annunciato dal premier Mario Draghi e sarà in vigore fino al 31 luglio, quando scadrà anche lo stato d’emergenza, prorogato per tre mesi. L’Abruzzo deve aspettare la Cabina di regia di venerdì per tornare (come è altamente probabile) in zona gialla. Se sarà così, da lunedì si allenteranno le misure restrittive. Ecco cosa cambierebbe.
RISTORANTI ALL’APERTO. Secondo la bozza del decreto, «dal 26 aprile, nella zona gialla sono consentite le attività dei servizi di ristorazione con consumo al tavolo esclusivamente all’aperto, anche a cena, nel rispetto dei limiti orari agli spostamenti attualmente in vigore», quindi fino alle 22, orario in cui è stato confermato il coprifuoco, nonostante la richiesta delle Regioni di spostarlo alle 23. Una richiesta fatta anche dal presidente della Regione Marco Marsilio. «Penso che sia ragionevole, se si consente di cenare all’aperto la sera, soprattutto nel Sud dove ci si avvicina a giornate in cui il sole e la luce arrivano fino a tardi».
DA GIUGNO ANCHE AL CHIUSO. I ristoranti che non hanno spazi all’esterno, dovranno attendere fino al 1° giugno per riaprire. Da quella data, infatti, i servizi di ristorazione «sono consentiti anche al chiuso, con consumo al tavolo, dalle 5 alle 18, o fino a un diverso orario stabilito con deliberazione del Consiglio dei ministri».
SPOSTAMENTI. Da lunedì tornano gli spostamenti tra le regioni gialle (e bianche, quando ci saranno), sospesi ormai da quasi 5 mesi. Gli spostamenti in entrata e in uscita dalle regioni collocate in zona arancione o rossa sono consentiti soltanto ai soggetti muniti della certificazione verde comprovati «lo stato di avvenuta vaccinazione, o guarigione dall’infezione, ovvero l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo».
LA VALIDITÀ DEL PASS. A seconda del modo in cui si è ottenuta la certificazione cambia la durata della validità della carta verde. Se la certificazione viene rilasciata dopo il vaccino o dopo la guarigione, ha una validità di sei mesi. Nel caso in cui, invece, si ottenga la certificazione dopo tampone molecolare o antigenico rapido, la certificazione ha una validità di quarantotto ore dal rilascio. «Sono un po’ perplesso sull’inventare un nuovo documento o un nuovo certificato e nuova burocrazia», dice Marsilio. «Penso che una persona vaccinata o che si è fatta il tampone entro le 48 ore ha già un certificato che lo testimonia e sarebbe sufficiente esibirlo».
VISITE AD AMICI. Nella bozza è previsto che «dal 1° maggio al 15 giugno, nella zona gialla e, in ambito comunale nella zona arancione, è consentito lo spostamento verso una sola abitazione privata abitata, una volta al giorno, nel limite di quattro persone ulteriori rispetto a quelle ivi già conviventi», oltre ai figli minorenni e alle persone con disabilità conviventi. Lo spostamento per visite ad amici e parenti non è consentito nei territori nei quali si applicano le misure stabilite per la zona rossa.
PALESTRE E PISCINE. Da lunedì, in zona gialla, è consentito lo svolgimento all’aperto di qualsiasi attività sportiva anche di squadra e di contatto. Dal 15 maggio, inoltre, «in zona gialla sono consentite le attività di piscine all’aperto in conformità ai protocolli e alle linee guida adottati dalla Conferenza delle Regioni sulla base dei criteri definiti dal Comitato tecnico-scientifico». Infine, dal 1° giugno, sempre in zona gialla, riaprono le palestre.
SPETTACOLI. Da lunedì, in zona gialla, tornano gli spettacoli aperti al pubblico in sale teatrali, sale da concerto, sale cinematografiche, live-club e in altri locali o spazi anche all’aperto sono svolti esclusivamente con posti a sedere preassegnati e a condizione che sia assicurato il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro sia per gli spettatori che non siano abitualmente conviventi, sia per il personale. La capienza consentita non può essere superiore al 50 per cento di quella massima autorizzata e il numero massimo di spettatori non può comunque essere superiore a 1.000 per gli spettacoli all’aperto e a 500 per gli spettacoli in luoghi chiusi, per ogni singola sala. «Restano sospesi gli spettacoli aperti al pubblico quando non è possibile assicurare il rispetto delle condizioni di cui al presente articolo», si legge nella bozza.
CENTRI COMMERCIALI. Secondo quanto si legge nella bozza, dal 15 maggio, in zona gialla, i centri commerciali potranno restare aperti anche nel weekend
CONVEGNI E CONGRESSI. È consentito dal 1° luglio, in zona gialla, lo svolgimento in presenza di fiere, convegni e congressi. Via libera anche alle attività dei centri termali.