Abruzzo, la svolta per i trasporti

15 Giugno 2024

D’Annuntiis: finalmente l’Ue inserisce la regione nel Corridoio Baltico-Adriatico

L’AQUILA. Approvato ad aprile dal Parlamento europeo e ufficializzato due giorni fa il regolamento sulla rete transeuropea di trasporto che permette di contare su forti incentivi per promuovere modalità di trasporto più sostenibili, far progredire la digitalizzazione e migliorare la multimodalità. Il regolamento affronta anche le sfide del cambiamento climatico e la mobilità militare sulla rete Ten-T. «L’Abruzzo risulta, finalmente, attraversato dal Corridoio Baltico Adriatico con l’inserimento nella rete Extended Core della dorsale adriatica (Bologna-Bari) con una conseguente significativa valorizzazione di questi territori», dichiara l’assessore regionale alle Infrastrutture, Umberto D’Annuntiis, «decisiva, a tal proposito, l’alleanza strategica tra le Regioni Abruzzo, Marche, Molise e Puglia che hanno sottoscritto un’intesa grazie alla quale è stata formulata, con il presidente Marco Marsilio in veste di coordinatore, una proposta al Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibile contente l’inclusione nella rete Core della sezione Ancora-Bari lungo l’asse adriatico. Va dato atto al Governo italiano di aver sostenuto e reso credibile la proposta dell'Abruzzo investendo fondi consistenti, necessari al completamento delle opere infrastrutturali cruciali. Finalmente c’è la prospettiva di collegamenti seri, di alta capacità e alta velocità», continua D’Annuntiis, «che possono consentire all’Abruzzo di dotarsi delle connessioni necessarie nella direttrice nord-sud. L’Abruzzo era completamente escluso dai Corridoi europei della mobilità ma siamo riusciti a fare in modo che si riconoscesse questo nostro diritto».
Da FdI arriva il commento del capogruppo Massimo Verrecchia: «L'inserimento dell'Abruzzo nel corridoio Baltico Adriatico è una notizia di grande importanza. Un risultato che premia il lavoro svolto in questi anni da Marsilio che, con l' obiettivo di promuovere la centralità della nostra regione, ha incentivato la collaborazione con i presidenti delle altre Regioni interessate, coordinando gli incontri e le intese che ne sono derivate». (c.s.)