Abruzzo nel cosmo a caccia di fulmini

6 Dicembre 2022

Ecco il nuovo Meteosat, può evitare catastrofi come quella di Ischia. Lancio previsto il 13 dicembre dalla Guyana francese 

ORTUCCHIO. È come una gigantesca macchina fotografica capace di catturare immagini nello spazio a 36mila chilometri dalla Terra. Per gli ingegneri è “il cacciatore di fulmini” e Leonardo, l'azienda che lo ha costruito, garantisce che fornirà un sostanziale miglioramento nelle previsioni meteo a breve termine e nello studio dei cambiamenti climatici. Il “fulminometro” sarà lanciato nel cosmo a bordo del primo satellite Meteosat di Terza Generazione (Mtg-1), realizzato da Thales Alenia Space, il prossimo 13 dicembre dalla Guyana francese e sarà Telespazio a gestire le operazioni di messa in orbita dal centro spaziale del Fucino.
Il “cacciatore di fulmini” è uno strumento unico nel suo genere: si tratta del primo in Europa e del più performante al mondo. La macchina spaziale è in grado di cogliere anche un singolo fulmine nel cielo, di giorno e notte e in qualsiasi condizione di luce. Con lui a bordo, i nuovi satelliti offriranno un miglioramento significativo nell'osservazione dei fenomeni meteorologi, garantendo previsioni rapide ed efficaci per i prossimi 20 anni.
PREVENZIONE DISASTRI. In particolare, l’apparecchio spaziale assicurerà un accurato monitoraggio a breve termine di fenomeni meteo in rapida evoluzione e potenzialmente dannosi. Il rilevamento anticipato di questi fenomeni diminuirà il tempo di reazione necessario per l'emissione di avvisi di maltempo alla popolazione e quindi per l'attuazione delle misure cautelari per evitare impatti potenzialmente catastrofici. «Tempi più brevi e previsioni sempre più precise», riassume Simonetta Cheli, direttore programmi di osservazioni della terra dell'Agenzia spaziale europea, nel corso della presentazione del progetto al centro del Fucino. «Il satellite», aggiunge, «sarà in grado di fornire dati meteorologici in due minuti e mezzo per la zona europea e in dieci minuti per quella africana».
Il “fulminometro” raccoglierà, infatti, i dati di oltre l'80 per cento dell'emisfero terrestre, in particolare su Europa, Nord Africa e alcune parti dell'Asia e del Sud America. «Da attività come questa, dipende una migliore prevenzione di eventi dannosi come la recente alluvione nelle Marche o la frana di Casamicciola», sottolinea Polo Ruti, Chief scientist di Eumetsat, coordinatrice del programma insieme all'Agenzia spaziale europea. «Il miglioramento degli strumenti per le previsioni meteo», conclude Ruti, «è un punto iniziale per l'adattamento ai cambiamenti climatici». Il satellite avrà un ruolo fondamentale anche per la sicurezza del traffico aereo.
CACCIATORE DI FULMINI. Per spiegare l'elevato grado di tecnologia che lo contraddistingue, basti pensare che il “fulminometro” è capace di identificare anche i fulmini più brevi, che hanno una durata pari a 0,6 millesimi di secondo, vale a dire mille volte più rapidi di un battito di ciglia.
Per realizzare lo strumento si è reso necessario il lavoro di più di 30 ingegneri di Leonardo per oltre nove anni. Sarà Telespazio, joint venture tra Leonardo e Thales, a gestire le operazioni per messa in orbita e trasferimento nell'orbita finale del primo satellite Mtg-1, attraverso la sala Leop (Launch and Early Orbit Phase) del centro spaziale del Fucino, a Ortucchio. Il lancio del satellite è previsto alle 20.30 del prossimo 13 dicembre dallo spazioporto europeo di Kourou, in Guyana francese.
IL RUOLO DI TELESPAZIO. Per le operazioni di messa in orbita è stata necessaria una preparazione di cinque anni, con il coinvolgimento di 40 esperti di Telespazio. L'attività sarà gestita nel cuore della Marsica: «Il centro del Fucino è un luogo iconico per l'attività spaziale italiana», evidenzia Luigi Pasquali, amministratore delegato di Telespazio. «La chicca del “cacciatore di fulmini” a bordo del satellite costituisce una grande innovazione nel settore della meteorologia. Si tratta», chiosa, «di una realizzazione europea di grande valore in cui è presente un grande contributo italiano».
«Acquisiremo la telemetria, ossia l'insieme di informazioni relative al satellite, a partire da 35 minuti dopo il lancio attraverso l’antenna di Malindi, in Kenya, e successivamente da una rete di antenne in varie zone del pianeta», conclude Ernesto Cerone, direttore di volo Leop Mtg di Telespazio.
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