Abruzzo, ricoveri a +125% in due settimane

11 Agosto 2021

I nuovi casi sono 78: il più giovane è un bimbo di 3 anni, la regione non rischia di passare in zona gialla

Nonostante un graduale e ormai costante aumento dei ricoveri, che in due settimane registrano una variazione del +125%, l'Abruzzo è una delle regioni che se la passa meglio in Italia per quanto riguarda i parametri che determinano la classificazione dei territori in aree di rischio colorate. Nonostante il peggioramento, che comunque non sembra arrestarsi, tutti i valori continuano ad essere da zona bianca.
Il virus, però, corre spedito: dall'analisi dei dati comune per comune emerge quanto la sua diffusione riguardi l'intero territorio regionale, con numeri più alti nei grandi centri e nelle zone a più alta vocazione turistica.
MAPPA DEL CONTAGIO
In testa alla classifica per numero di casi emersi dall'inizio di agosto ad oggi c'è Pescara, con 103 contagi. Seguono L'Aquila (64), Teramo (40), Montesilvano (38), Giulianova (32), Roseto degli Abruzzi (26), Chieti (24), Spoltore (20). Poi, con meno di venti casi in dieci giorni, ci sono Francavilla al Mare (19), San Giovanni Teatino (18), Avezzano (12), Ortona (12), Pineto (12), Tortoreto (12), Vasto (12), Martinsicuro (11), San Salvo (10) e Sant'Egidio alla Vibrata (10). Trentuno, nel complesso, i comuni in cui negli ultimi dieci giorni sono emersi almeno cinque casi di Covid-19.
NUOVI CASI
I nuovi casi accertati nelle ultime 24 ore sono invece 78. Sono emersi dall'analisi di 1.894 tamponi molecolari: è risultato positivo il 4,12% dei campioni. Eseguiti anche 4.260 test antigenici. Dei nuovi positivi, il più giovane è un bambino di tre anni del Chietino e il più anziano una donna di 83 anni del Pescarese. La località con più nuovi casi è L'Aquila (15). A livello territoriale, l'incremento più consistente si registra nel Teramano (32), seguito dal Chietino (21), dall'Aquilano (16) e dal Pescarese (6). Non si registrano decessi recenti: il bilancio delle vittime è fermo a 2.515. Gli attualmente positivi sono 1.804 (+3), mentre i ricoveri passano da 50 a 54. In particolare, 53 pazienti (+4) sono ricoverati in ospedale in area medica e uno (invariato) è in terapia intensiva. Altre 1.750 persone sono in isolamento domiciliare (-1). I guariti delle ultime ore sono 74.
I PARAMETRI
Alla luce degli ultimi dati, l'Abruzzo ha un'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti pari a 49,8. La situazione varia da territorio a territorio: i numeri più alti sono nel Teramano, dove l'incidenza ieri è salita di sei punti ed è arrivata a 70, seguito dal Pescarese (58); poi ci sono l'aquilano (37) e il Chietino (30). Se, a livello regionale, si va oltre la soglia di 50 e contestualmente si superano i livelli di allarme relativi alle ospedalizzazioni si finisce in zona gialla. Una possibilità che sembra sempre più vicina per alcune regioni, come Sicilia o Sardegna, ma che invece allo stato attuale è lontana per l'Abruzzo.
ZONA BIANCA
Il tasso di occupazione dei posti letto, infatti, è all'1% per le terapie intensive e al 4% per l'area medica, rispetto a soglie di allarme da zona gialla rispettivamente del 10 e del 15%. In Sicilia, ad esempio, il dato relativo all'area non critica arriva al 14%. Per quanto riguarda le terapie intensive, invece, il valore più alto è quello della Sardegna, che è all'11%, oltre la soglia di allarme. A confrontare i dati regionali e a certificare il trend favorevole per l'Abruzzo è il monitoraggio giornaliero dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas). (l.d.)
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