Abruzzo, sempre meno ricoveri
Tanti guariti nelle ultime ore, in tutte e quattro le province numeri da zona bianca
Continuano a migliorare i numeri dell'emergenza Covid-19 in Abruzzo. Scendono i ricoveri, con le terapie intensive ormai ai livelli di settembre, e si riducono i contagi. Tanti, inoltre, i guariti delle ultime ore. Il trend è favorevole in tutta la regione, ma la situazione varia da zona a zona: il quadro migliore resta quello del Teramano, mentre i numeri più alti sono nell'Aquilano. Tutte e quattro le province, in ogni caso, hanno numeri da zona bianca.
NUOVI CASI
I nuovi casi accertati con i test delle ultime ore sono 28. Sono emersi dall'analisi di 2.971 tamponi molecolari: è risultato positivo lo 0,94% dei campioni. Dei nuovi positivi, il più giovane è un bambino di 4 mesi e il più anziano un uomo di 72 anni, entrambi della provincia dell'Aquila. Le località con più nuovi casi sono Teramo, Tornimparte e Colledara (3). Si registra un solo decesso recente: si tratta di un 76enne di Pescara. Il bilancio delle vittime sale a 2.503.
RICOVERI
Gli attualmente positivi sono 1.377, cioè 96 in meno rispetto a lunedì. I guariti delle ultime ore, invece, sono 122; il totale sale a quota 70.616. Scendono ancora i ricoveri, che passano da 75 a 69. In particolare, 65 pazienti, ovvero sei in meno, sono in ospedale in terapia non intensiva e quattro – dato invariato, senza nuovi accessi – sono in terapia intensiva. Il tasso di occupazione dei posti letto al momento è al 2% per le rianimazioni e al 5% per l'area non critica. Gli altri 1.308 attualmente positivi (-90) sono in isolamento domiciliare.
LA SITUAZIONE
A livello territoriale l'incremento più consistente per quanto riguarda i contagi si registra nel Teramano (11), seguito dall'Aquilano (9). Poi ci sono il Chietino (3) e il Pescarese (1). L'incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti in Abruzzo è stabile a quota 15 (per la zona bianca deve essere inferiore a 50). La situazione più favorevole resta quella della provincia di Teramo (7), seguita dalla provincia di Chieti (12) e da quella di Pescara (14). In coda, con un'incidenza pari a 35, c'è ancora l'Aquilano, che pure sta registrando un graduale miglioramento. (l.d.)

