Abusivi, il Comune mette su Internet chi non paga

L’amministrazione applicherà il nuovo articolo regionale sull’uso delle utenze I gestori di luce, acqua e gas interromperanno la fornitura degli alloggi morosi
MONTESILVANO. Mettere in rete i dati sulle occupazioni abusive e staccare le utenze di acqua, luce e gas, per consentire un’accelerazione negli sgomberi degli alloggi popolari. È la nuova misura che il Comune di Montesilvano ha deciso di adottare per ripristinare la legalità all’interno degli appartamenti sia comunali che di proprietà dell’Ater.
Infatti la giunta del sindaco Ottavio De Martinis, che da subito ha dichiarato guerra alle occupazioni abusive, ha deciso di applicare un nuovo articolo della normativa regionale, quello 36 bis, che riguarda la disciplina della somministrazione dei servizi di utenze nelle occupazioni illegali non sanabili.
«Il Comune di Montesilvano seguirà le nuove disposizioni regionali», afferma il primo cittadino, «attraverso la pubblicazione sul sito internet istituzionale degli alloggi popolari morosi al fine di facilitare i gestori delle utenze luce, acqua e gas, che per legge dovranno interrompere la fornitura, pena l’emissione degli atti di ufficio. A questo punto», prosegue De Martinis, «l’alloggio non potrà essere più agibile perché verranno meno le condizioni igienico sanitarie tanto da applicare la possibilità dello sgombero con un’ordinanza sindacale».
Attraverso questo database on line, dunque, le società che si occupano delle forniture potranno smettere di alimentare le utenze. «Da anni siamo in prima linea nella lotta contro le occupazioni abusive», continua il sindaco, «oggi siamo a un passo della liberazione di chi si appropria delle abitazioni in maniera illegale. In passato ci sono stati ritardi dettati proprio dalla burocrazia», conclude il primo cittadino, «mi auguro che questa nuova normativa regionali abbrevi i tempi e che la legalità governi in ogni angolo della città, in particolare nei quartieri di edilizia residenziale pubblica».
A commentare con soddisfazione l’iniziativa è anche il consigliere delegato alle politiche della casa, Marco Forconi: «Un’idea pionieristica», evidenzia Forconi, «che si colloca nell'ambito della trasparenza amministrativa, culturalmente inserita all’interno della prevenzione dei reati. Le ultime modifiche della legge regionale sull’edilizia popolare in una direzione più legalitaria, hanno dato un forte impulso all’attività di contrasto all'abusivismo, ma anche i Comuni possono dotarsi di strumenti significativi per sostenere tale finalità», sottolinea il consigliere, «il sindaco De Martinis non è un burocrate, conosce perfettamente la situazione degli alloggi popolari e intraprende tutte quelle idee innovative che potrebbero dare un apporto significativo nel campo della legalità e della sicurezza urbana. I residenti di via Rimini hanno iniziato a capire che questa amministrazione comunale non ha nessuna voglia di giocare sulla loro pelle», continua Forconi, «gli sfratti continueranno, conferendo alla periferia della nostra città un indice di vivibilità largamente superiore rispetto al passato».
Intanto, sempre in merito agli alloggi di edilizia residenziale pubblica del Comune, è scaduto lunedì scorso il termine per la presentazione delle domande relative ai dodici appartamenti comunali di via Salieri, che sono quindi ormai pronti per essere assegnati.
Sono complessivamente una settantina le richieste arrivate a palazzo di città, e che nelle prossime settimane verranno valutate per la composizione della relativa graduatoria.
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