Abusivi nelle case, 5 sfratti Sequestrati auto e motorini

6 Novembre 2019

Decine di mezzi trovati senza assicurazione. Masci: «Non ci fermeremo qui»

PESCARA. Cinque appartamenti sgomberati al “ferro di cavallo” di via Tavo, nel quartiere Rancitelli. Quattro sfratti sono stati eseguiti al civico 171 e un quinto al civico 183. Fuori di casa sono andate cinque famiglie di occupanti abusivi, tra cui un minore. Inoltre, sono stati posti sotto sequestro dieci autovetture e diversi ciclomotori trovati senza assicurazione.
Nel corso degli interventi si sono registrati alcuni momenti di tensione con un abusivo che ha perso la “casa” e si è ribellato al provvedimento e una donna soccorsa dal personale dell’ambulanza del 118 per un lieve malore.
La massiccia operazione di contrasto all’illegalità è stata ordinata dal prefetto Gerardina Basilicata e dal questore Francesco Misiti. E segue l’ultimo blitz effettuato settimane fa nella zona denominata “Treno” di via Lago di Capestrano.
Alle otto del mattino, ieri, Rancitelli era sotto “assedio” delle pattuglie delle forze dell’ordine, una quarantina di uomini tra polizia, con il coordinamento di Dante Cosentino, degli uomini della polizia municipale guidati da Danilo Palestini, carabinieri, guardia di finanza, vigili del fuoco e un equipaggio del reparto prevenzione crimini Abruzzo della polizia guidato dal vice questore Alessandro Di Blasio.
Presenti il sindaco Carlo Masci e l’assessore all’Edilizia residenziale Isabella Del Trecco con il presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri che hanno sottolineato: «Pescara non tollererà più prepotenze, le regole valgono per tutti e devono essere rispettate. Lo avevamo promesso, lo stiamo facendo, escono i delinquenti, entra nelle case chi ha diritto». Altri sfratti sono in programma nelle prossime settimane in altri quartieri della città. «Continueremo», fa sapere Sospiri, «grazie ai fondi stanziati dal presidente Marco Marsilio», 400mila euro. Masci: «I cittadini sono stanchi delle parole, le persone perbene hanno bisogno di certezze. Rancitelli si sveglia con un messaggio chiaro, c’è un’amministrazione che ha acceso un faro sulle situazioni di illegalità e che non si fermerà fino a quando non sarà ripristinata la legalità».
Con loro il personale Ater, Enel, Pescara gas e Ambiente che hanno proceduto alla bonifica ambientale dei fabbricati.
Le forze dell’ordine hanno proceduto agli sfratti e avviato le procedure di sequestro preventivo degli alloggi che dovranno essere riordinati, rimessi a nuovo e riassegnati agli utenti in graduatoria. Effettuati i controlli antidroga con l’aiuto delle unità cinofile delle fiamme gialle e della polizia.
Il comandante della polizia municipale Danilo Palestini ricorda che «ogni quartiere della città è tenuto sotto controllo con la sorveglianza continua del gruppo Giona», il nucleo di intervento antidegrado dei vigili urbani.
Gli ultimi sfratti, da parte di Comune e Ater , per mandare via occupanti abusivi, sono stati eseguiti a Fontanelle, in via Caduti per Servizio.
Sgomberi avviati, ma non andati a buon fine, invece nei casermoni popolari di via Rigopiano, altra zona calda della città. Qui, gli “inquilini” non aventi diritto hanno preso tempo con Ater e Comune giustificando la richiesta di proroga con malattie di bambini in corso.