Accoglienza immigrati, 17 assunzioni

8 Febbraio 2018

Il sistema di protezione per rifugiati e richiedenti asilo richiede nuova forza lavoro. Servono altre dieci figure professionali

MONTESILVANO. Gli immigrati rubano il lavoro agli italiani? A Montesilvano succede esattamente il contrario: i richiedenti asilo portano occupazione in città. Sono 17 le persone finora assunte dall’Azienda Speciale, nell’ambito dell’attivazione dello Sprar, il sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati a cui il Comune ha aderito nei mesi scorsi, entrato a regime da circa un mese, e di altri progetti di assistenza sociale gestiti dall’ente strumentale del Comune. Un numero che potrebbe addirittura raddoppiare entro la fine dell’anno.
Si tratta, per lo più, di assistenti sociali, operatori socio-sanitari (Oss) e educatori, in gran parte di Montesilvano e Pescara, che nei mesi scorsi hanno partecipato numerosissimi ai bandi promossi dall’Azienda speciale e che sono risultati ai primi posti in classifica. In particolare, sono stati sei gli avvisi pubblicati inizialmente per la ricerca di un capo area, un responsabile amministrativo, 4 educatori, 5 assistenti sociali, un quadro e 4 Oss. Con il passare del tempo, però, il numero di personale necessario per far fronte ai diversi progetti è aumentato e finora sono stati assunti, oltre al capo area, al quadro e al responsabile amministrativo, 2 assistenti sociali, 8 Oss e 4 educatori. «Entro la fine dell’anno contiamo di assumere almeno altre dieci persone», rivela il commissario straordinario dell’Azienda, Luca Cirone. «Abbiamo necessità soprattutto di assistenti sociali e educatori. Nell’ambito dello Sprar, e di altri servizi erogati dall’Azienda, abbiamo cercato prima di individuare all’interno dell’ente il personale che potesse svolgere tali compiti. Poiché non riuscivamo a coprire tutti i servizi con l’organico dell'Azienda speciale, abbiamo deciso di assumere altre figure professionali invece di servirci degli interinali come avvenuto in passato. Il tutto senza spese aggiuntive per l’Azienda, dal momento che i costi sono coperti dalle dotazioni finanziarie dei vari progetti». All’indomani della pubblicazione dei sei bandi, le richieste di partecipazione hanno letteralmente invaso gli uffici di Palazzo Baldoni. Sono state, infatti, ben 432 le candidature complessive: 105 aspiranti educatori, dei quali 6 non ammessi a partecipare, 44 ammessi all’orale e 21 attualmente in graduatoria; 54 per il ruolo di responsabile amministrativo, di cui tre non ammessi e appena 2 in graduatoria finale; 97 assistenti sociali, dei quali 7 non ammessi, 65 ammessi all’orale e 20 in graduatoria; 115 Oss, con 14 non ammessi, 64 selezionati per l’orale e 42 in graduatoria; 42 per il ruolo di capo area, dei quali 2 non ammessi, 22 esaminati all’orale e otto a comporre la graduatoria; infine 19 professionisti candidati per il ruolo di quadro, con 2 non ammessi, 12 arrivati all’orale e cinque in graduatoria.
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