Accoltellato dopo una lite la notte violenta della movida
Ragazzo colpito da un marocchino in piazza Unione, denunciati entrambi. Aggrediti anche i poliziotti Terzo caso di violenza in appena tre giorni nei luoghi del divertimento di Pescara Vecchia e via Battisti
PESCARA. La movida di Pescara mostra la sua faccia violenta. Il bilancio di tre notti parla di tre interventi della polizia con un ragazzo, forse, accoltellato in piazza Unione. È accaduto nella notte tra sabato e domenica scorsa, intorno alle 3, nei pressi di un locale della zona: non si sa ancora perché, nessuno dei due protagonisti della lite ha voluto raccontare il motivo scatenante, ma un pescarese di 25 anni e un marocchino di 28 si sono affrontati. «Futili motivi», per la polizia: forse, uno sguardo o una spinta non voluta.
Il ferito è il pescarese, probabilmente colpito da un’arma da taglio. Una circostanza che, con la polizia, il ragazzo non ha voluto confermare: medicato sul posto dai sanitari del 118, ha detto di essersi fatto male per un altro motivo. La ferita non è profonda ma, per adesso, la polizia non gli crede. Il ragazzo, poi, si è poi scagliato contro gli agenti della Volante ed è stato denunciato per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni. Contuso un agente. Il marocchino, anche lui denunciato, non ha un permesso di soggiorno: per lui sono scattati il provvedimento di espulsione dall’Italia e il successivo rimpatrio.
Di certo c’è che entrambi, quando si sono affrontati, erano ubriachi. È possibile, secondo la polizia, che alla lite abbiano partecipato anche altre persone: un riscontro a quanto avvenuto, potrebbe arrivare dalle riprese delle telecamere di sorveglianza puntate sul triangolo della movida. Alla lite avrebbero assistito alcuni testimoni.
L’episodio di piazza Unione è soltanto l’ultimo che provoca allarme non soltanto a Pescara Vecchia ma anche in via Battisti, il luogo della nuova movida con i locali alla moda: nella notte tra venerdì e sabato scorso, qualcuno ha alzato le mani sia da una parte che dall’altra ed è stato necessario l’intervento del personale della squadra volante per riportare la calma nelle zone dalla movida ed evitare che la situazione degenerasse. Nel centro storico la discussione è avvenuta per un conto non saldato relativo a dei lavori già fatti: è volato qualche schiaffo, poi la situazione è tornata alla normalità e comunque l’episodio è stato registrato dalla polizia, presente in zona e impegnata con i controlli nei locali. Non ci sono querele, però, per quanto riguarda questo episodio. Il secondo intervento è avvenuto in via Battisti: anche lì sarebbe partito tutto da uno schiaffo o forse un pugno ma la vittima non ha chiarito i contorni della vicenda.
Sempre a Pescara Vecchia, nella notte tra il 25 e il 26 ottobre, un giovane è rimasto leggermente ferito dopo essere stato aggredito da tre coetanei. Addosso a un minorenne gli agenti hanno trovato anche una pistola lanciarazzi utilizzata in mare per le segnalazioni.
Un caso che fa ripensare alla baby gang che, tra marzo e maggio di quest’anno, ha seminato il panico tra i vicoli di Pescara Vecchia rapinando minorenni oppure prendendo a pugni persone scelte a caso. I presunti autori di quelle aggressioni e rapine sono stati individuati e arrestati dai carabinieri della stazione di Civitaquana, della compagnia di Penne e dagli agenti della squadra mobile: in arresto un 20enne originario della ex Jugoslavia e domiciliato a Pescara, e individuati due dei suoi complici, di 17 e 15 anni. A loro sono contestate azioni selvagge e gratuite, senza motivo.
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