Accordo Comune-Arca: via libera a campo e parco

6 Settembre 2016

Spoltore, firmata dopo 15 anni la transazione per realizzare le opere mancanti Il sindaco: «Entro il 2020 la zona di Villa Raspa cambierà faccia, stop al passato»

SPOLTORE. Sì al campo sportivo, al parco nella zona di fosso Grande e alla cessione del centro civico. A distanza di 15 anni dalla prima convenzione finita nel dimenticatoio, ieri, è stato firmato un altro accordo tra il Comune di Spoltore e la società Adriatica spa (ex Arca): una transazione da oltre 750 mila euro per la realizzazione delle opere mancanti. Ad annunciare la firma è il Comune: «Si conclude finalmente il capitolo di una storia complicata e pesante e se ne inizia uno nuovo, che segna il vero punto di svolta per la nostra città, per lo sviluppo del nostro splendido territorio», dice il sindaco Pd Luciano Di Lorito.

Un importante accordo con cui le parti mettono fine ai contenziosi in corso e si impegnano a rinnovare la convenzione, stipulata nel 2001 e lasciata scadere, così da poter realizzare le opere di pubblico interesse nella zona di Villa Raspa di Spoltore, al confine con Pescara. La transazione è stata sottoscritta dal responsabile del settore Urbanistica del Comune Vincenzo Cerritelli, dall’avvocato Cerulli Irelli e dall’ingegnere Beniamino Buzzelli, legale rappresentante della Società Adriatica. Erano presenti anche il sindaco, l’assessore con delega alle Manutenzioni e al Verde pubblico Quirino Di Girolamo, il segretario generale del Comune e i vertici della società.

Con il patto di ieri, l’Adriatica si impegna a realizzare il campo e il parco – «Privato a uso pubblico», dice il Comune – entro il 31 dicembre 2020: se i tempi saranno rispettati, entro poco più di tre anni, una vasta zona della città cambierà faccia.

Dopo la firma, Di Lorito lancia un messaggio alla politica spoltorese degli anni passati: «Segniamo un punto di netta chiusura con il passato», dice, «lasciandoci alle spalle una vicenda che ha prodotto solo danni all’amministrazione comunale e al nostro territorio, nella consapevolezza che in questo caso come in molti altri io e la maggioranza che mi sostiene abbiamo trasformato un problema ereditato dal passato in una reale opportunità per la nostra città, nella certezza di perseguire gli interessi di pubblica utilità», sottolinea il sindaco.

La firma della convenzione è arrivata dopo una serie di rinvii che avevano provocato le proteste dell’opposizione con uno scambio di accuse anche in consiglio comunale: a criticare l’operato dell’amministrazione per la gestione del caso Arca era stata la consigliera di minoranza Marina Febo.

«La transazione», dice Di Lorito, «detta un cronoprogramma per arrivare alla stipula della convenzione e consentire, così, la realizzazione di importanti opere pubbliche, che la comunità attende da troppi anni».

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