Accordo tra 4 Comuni per il cementificio chiuso

2 Novembre 2022

Scafa, Roccamorice, Lettomanoppello e Turrivalignani studiano il futuro dell’area Il sindaco Di Fiore: «All’ex Italcementi una scuola alberghiera, parcheggi e negozi»

SCAFA. Al via l’iter per lo smantellamento e il recupero dell’area ex cementificio; in arrivo le telecamere di videosorveglianza su tutto il territorio; in fase di ultimazione i lavori alla pista ciclabile lunga 4 chilometri che collega Scafa al parco del Lavino. Sono i progetti messi in cantiere nei primi quattro mesi di amministrazione del sindaco di Scafa, Giordano Di Fiore, che nei giorni scorsi ha convocato una assemblea pubblica, e in remoto, per fare il punto della situazione. «Ai cittadini abbiamo riferito delle opere e dei provvedimenti che stiamo mettendo in cantiere», riferisce Di Fiore confermato dalle urne con il 55,87% delle preferenze raccogliendo il testimone di Maurizio Giancola, «cambieremo il volto di Scafa smantellando il cementificio che poggia su una superficie di 60mila metri quadrati. Stiamo preparando un protocollo d’intesa con i Comuni limitrofi, Roccamorice, Lettomanoppello, Turrivalignani, tra quelli interessati alle proposte che inoltreremo all’ex Italcementi dopo la bonifica del terreno che ci accolleremmo noi per velocizzare l’iter burocratico». Al posto del mostro di cemento, dismesso da 9 anni, sorgeranno nelle intenzioni dell’amministrazione di Fiore, «una scuola alberghiera, parcheggi di scambio, attività commerciali e spazi culturali, progettualità condivise con le altre amministrazioni del comprensorio».
Altro capitolo è la pista ciclabile che collega Scafa al parco del Lavino «che cambierà gestione a breve e sarà affidata a Majellando», anticipa il sindaco. «I 4 chilometri di pista sono in fase di ultimazione: dovrebbe essere pronta per l’anno nuovo. Inoltre saranno rinforzate le sponde del Lavino con dei gabbiotti di pietra a tutela della sicurezza pubblica». Di Fiore, inoltre, annuncia l’arrivo di «15-20 telecamere di sorveglianza da posizionare nei punti strategici del paese, uscite, ingressi, scuole, municipio, incroci. La prossima settimana partiremo con la sostituzione di vecchi lampioni (1200 punti luce a Scafa) con i led e stiamo lavorando alla riapertura pomeridiana degli sportelli delle Poste, sono fiducioso che avverrà presto», auspica il sindaco che ha in cantiere anche il progetto di «installare un ascensore nella scuola Buonarroti» e sta «accelerando gli interventi della fibra sul territorio che connetterà il centro e la zona del campo sportivo fino alle periferie». Il sindaco attende «l’arrivo di 7,3 milioni per l’adeguamento sismico del palazzo comunale». Fra tre mesi nuovo incontro pubblico con i cittadini per il secondo bilancio di mandato.