Accusato di atti persecutori uccide il cane della testimone

Il giovane aquilano, 29 anni, già ai domiciliari per stalking nei confronti di una persona che aveva interrotto i rapporti con lui, se l’è presa con l’amica facendole ritrovare l’animale senza vita
PIANELLA. Era agli arresti domiciliari per stalking nei confronti di una persona che, per questo, stanca dei suoi atti persecutori, l’aveva denunciato. Ma l’altra notte, il giovane di 29 anni dell’Aquila finito ai domiciliari, è evaso e ha raggiunto Pianella. L’obiettivo, era quello di vendicarsi nei confronti di una giovane che aveva testimoniato contro di lui dopo la denuncia della persona che aveva interrotto i rapporti con lui. E probabilmente anche a scopo intimidatorio, in vista del processo, il giovane aquilano ha messo in pratica il suo piano. Nella notte di domenica ha raggiunto l’abitazione della donna a Pianella. Ha scavalcato il cancello, ha preso il vecchio cane che era in quel cortile, un Cavalier King, l’ha scaraventato dall’altra parte e, una volta fuori, gli ha legato una corda al collo e l’ha appeso al cancello dove il povero animale è morto soffocato. Quindi, inconsapevole che le telecamere stessero filmando quell’orrore, ha abbandonato il cane morente e si è dileguato passando alla seconda parte del piano: le minacce telefoniche a una seconda testimone, amica della donna di Pianella. È da accertare se sia sempre lui l’autore del danneggiamento di un’auto (quattro penumatici tagliati) di proprietà di una donna presumibilmente legata anche lei alle altre due testimoni nella vicenda giudiziaria dello stalking. Situazioni diverse ma con lo stesso comun denominatore: il legame delle presunte vittime con la persona che l’aveva denunciato e le testimonianze rese per la vicenda dello stalking.
A ricostruire il puzzle sono stati i carabinieri della compagnia di Pescara coordinati dal capitano Antonio Di Mauro e quelli della stazione di Pianella, diretti dal comandante Francesco Decembrotto. Proprio le immagini dell’uccisione del cane, registrate a Pianella, hanno consentito agli investigatori di individuare chi fosse il responsabile e da lì, di ricostruire anche tutta la vicenda giudiziaria di cui è attualmente protagonista.
Una volta rintracciato, dunque, i carabinieri, non essendoci più la flagranza relativa al cane, lo hanno arrestato per evasione dagli arresti domiciliari. Alla procura della Repubblica di Pescara è stata rimessa la valutazione sulle altre condotte imputabili all’uomo relative alla violazione di domicilio, alle minacce e all’uccisione dell’animale. Intanto, per l’evasione, su disposizione del gip dell’Aquila, al temine dell’udienza di convalida è stato mandato in carcere, con la revoca dei domiciliari. (s.d.l.)
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