Acqua, bolletta senza aumenti per 4 anni

10 Settembre 2017

Assemblea dell’Aca: trenta sindaci approvano il bilancio. A gennaio previste assunzioni di tecnici e amministrativi

PESCARA. Nessun aumento della bolletta dell’acqua nel prossimo quadriennio, che terminerà nel 2019. Lo ha stabilito l’assemblea ordinaria dell’Aca, l’Azienda comprensoriale acquedottistica che gestisce il servizio idrico di 59 Comuni, riunitasi ieri.
Lo ha annunciato il presidente dell’ente, Luca Toro, al termine dell’incontro, al quale hanno preso parte una trentina di sindaci. Ma nella giornata di ieri sono state diverse le decisioni prese dalle assemblee, perché di assemblee ce ne sono state due. La prima, infatti, è stata quella straordinaria. In questa l’assise ha stabilito (all’unanimità, come pure gli altri provvedimenti approvati), la modifica dello statuto dell’azienda, secondo i criteri della legge di riforma targata Madia. Per quanto riguarda invece l’assemblea ordinaria, tre sono stati gli ordini del giorno, tutti approvati. Il primo è relativo al bilancio 2016, il secondo all’integrazione del piano assunzioni, il terzo al conferimento di un incarico a una nuova società di revisione della contabilità, Ernst & Young, per il triennio 2017-2019.
Un bilancio che è stato chiuso, quello dell’Aca, fa sapere Toro, «con un utile di 33 milioni e 700 mila euro, per effetto della falcidia concordataria», sottolinea, riferendosi all’esito delle vicende degli anni scorsi dell’azienda, per cui l’Aca, dopo aver accumulato debiti, fu ammessa dal tribunale di Pescara al concordato.
Inoltre, ha aggiunto Toro, «la struttura tassatoria, così come stabilita dall’Ato, ci farà risparmiare 2 milioni di euro all’anno». Sempre ieri, in occasione dell’assemblea ordinaria, sono state apportate sopravvenienze passive. «Una pari a un milione e 200 mila euro», riferisce il presidente dell’Aca, «per rettificare i ricavi del 2015, in seguito alla mancata introduzione del Comune di Chieti, nel 2015, nel servizio idrico dell’Aca», poi avvenuta nel 2017, «mentre 1 milione e 100 mila euro», ha continuato Toro, «sono stati apportati a fronte delle sanzioni sul mancato rispetto della normativa sulla depurazione, irrogate all’Aca nel periodo 2013-16. Abbiamo avuto una sopravvenienza attiva di un milione e mezzo, infine, in seguito alla rottamazione delle cartelle esattoriali».
Aca ha poi anche annunciato delle assunzioni a tempo determinato. Per rendere più 2intrna” la gestione del depuratore di Pescara, ora affidata a una società il cui contratto scadrà alla fine dell’anno, da gennaio, previo concorso, verranno assunti 8 tecnici. Sempre da gennaio, saranno 6 le figure, tra tecnici e amministrativi, a essere assunte, per far fronte alle nuove esigenze dovute all’inserimento del Comune di Chieti nel sistema idrico dell’Aca.