Acqua, da metà luglio rischio razionamenti

3 Luglio 2022

La presidente dell’Aca in commissione: situazione meno grave dell’anno scorso, ma restano i distacchi

MONTESILVANO. Arriva la stagione più calda dell’anno e per molte famiglie montesilvanesi torna l’incubo dei rubinetti a secco. Come accade quasi ogni estate, sono diverse le zone della città colpite da emergenza idrica o riduzione della portata dell’acqua, in particolare nei quartieri Ranalli e Villa Carmine. Proprio per non farsi trovare impreparata, l’amministrazione comunale nei mesi scorsi aveva chiamato a raccolta l’esercito e la protezione civile per simulare una situazione di emergenza e testare la macchina dei soccorsi. Ora che l’estate è ormai arrivata e che i disagi potrebbero essere realmente alle porte, la maggioranza ha promosso due ulteriori iniziative. La prima è la decisione di chiudere tutte le fontanelle presenti sul lungomare (ad eccezione di due punti) e in altre zone della città per ridurre gli sprechi; La seconda, promossa dal consigliere Marco Forconi, è stata quella di invitare la presidente dell’Aca, Giovanna Brandelli, in una seduta della commissione Servizi per avere maggiori informazioni sulla situazione idrica. «È stata una commissione molto partecipata da parte dei commissari di maggioranza e opposizione», riferisce, «che ha messo in luce aspetti positivi ma anche criticità legate a provvedimenti nazionali, in particolar modo nel settore dei finanziamenti per la manutenzione e l’innovazione della rete». Per quanto riguarda una possibile e imminente carenza idrica, stando a quanto riferisce Forconi, la presidente Brandelli avrebbe prospettato una situazione meno drammatica di quella registrata nel 2021. Tuttavia, a partire dalla metà di luglio, è già stata calendarizzata una razionalizzazione dell’acqua con turnazioni che verranno comunicate a breve.
Intanto, in merito alla decisione di chiudere le fontanelle, la minoranza insorge: «Non possiamo affatto avallare questa decisione», commenta la consigliera dem Romina Di Costanzo a nome dei colleghi di Pd e del M5S. «Una città a vocazione turistica non può permettersi di chiudere 19 delle 21 fontanelle presenti sul suo territorio con la scusa del risparmio idrico, privando cittadini e bagnanti nel periodo estivo di un bene primario». La minoranza propone, al contrario, campagne di sensibilizzazione all’uso responsabile dell’acqua e il cambio delle rubinetterie con dispositivi meccanici a tempo.