Acqua dello stadio, oggi nuovi esami per eliminare i divieti

PESCARA. Corsa contro il tempo per eliminare il divieto di utilizzo dell’acqua erogata dalle fonti dello stadio Adriatico Cornacchia. Divieto scattato la scorsa settimana dopo che la Asl aveva...
PESCARA. Corsa contro il tempo per eliminare il divieto di utilizzo dell’acqua erogata dalle fonti dello stadio Adriatico Cornacchia. Divieto scattato la scorsa settimana dopo che la Asl aveva riscontrato la presenza di tracce di legionella in alcuni campioni analizzati.
Ieri l’assessore allo sport Giuliano Diodati è apparso fiducioso. «Abbiamo rispettato tutte le prescrizioni della Asl», ha spiegato, «il Comune ha provveduto alla sanificazione e alla clorificazione dell’acqua, nonché alla sostituzione di una caldaia». «Domani (oggi, ndr) ripeteremo le analisi», ha aggiunto, «se i risultati dovessero essere favorevoli, cioè non si dovesse più riscontrare la presenza del batterio della legionella, potremo eliminare subito il divieto di utilizzo dell’acqua».
C’è dunque grande attesa per l’esito di questi nuovi controlli, perché domani allo stadio Adriatico Cornacchia giocherà il Pescara. Se il divieto di utilizzo dell’acqua dovesse permanere, i giocatori, compresi quelli della squadra ospite, saranno costretti a saltare le docce dopo la partita. Le analisi erano state condotte dalla Asl su campioni di acqua prelevati addirittura il 26 settembre scorso. Campioni che avevano dato esito positivo per la presenza di Legionella pneumophila. In quell’occasione la Asl, Dipartimento di prevenzione, oltre a comunicare i risultati delle analisi, aveva indicato al Comune anche gli opportuni provvedimenti da adottare, sulla base delle linee guida dell'Istituto superiore di sanità del 2015, riguardanti la prevenzione e il controllo della legionellosi.
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