Acqua di rubinetto vietata fino a domenica

22 Luglio 2022

Per i 15 Comuni della Val Pescara prosegue il divieto della Asl: l’esito delle nuove analisi dell’Arta è atteso per domani

SCAFA. Durerà almeno fino a domenica il divieto, per 15 Comuni della Val Pescara, di consumare acqua del rubinetto per fini alimentari, salvo bollitura.
I sindaci hanno avvisato la popolazione attraverso le ordinanze. L’Arta, su indicazione della Asl, sta proseguendo i prelievi in punti diversi della sorgente La Morgia, nel territorio di Roccamorice, ed entro domani si dovrebbero conoscere i risultati dei campionamenti effettuati martedì e ieri. Le indagini per risalire alla causa del problema sono in corso, ma potrebbe essere «di origine batteriologica», è il responso dell' Arta.
Il direttore dell’Agenzia regionale per la tutela dell'Ambiente, Maurizio Dionisio, spiega cosa è accaduto: «Nel prelievo del 19 luglio sono stati riscontrati parametri alti di escherichia coli a 4 unità e 12 unità di batteri coliformi, potenzialmente pericolosi per chi riceve l’acqua, mentre la soglia limite è zero. Dopo la clorazione, i livelli sono scesi rispettivamente a 1 e 5, ma sempre sulla soglia di allarme». Da evidenziare che l’unità operativa complessa Igiene degli alimenti e nutrizione della Asl aveva comunicato ai sindaci dei Comuni interessati, (alcune zone di Manoppello, Roccamorice, Lettomanoppello, Scafa, San Valentino, Serramonacesca, Turrivalignani, Caramanico Terme, Abbateggio, Bolognano, Alanno, Cugnoli, Nocciano, Catignano e Civitaquana) che martedì non ha funzionato l'impianto di clorazione della sorgente, a causa di disguidi legati alla mancanza di corrente elettrica. Ora l’Arta informa che tra oggi e domani dovrebbero essere pronti i primi risultati delle analisi sui batteri coliformi, l'escherichia coli e il clostridium perfringens, da ripetere entro le prossime 48-72 ore.
«Ciò vuol dire», precisa Dionisio, «che l'allerta proseguirà almeno fino a domenica, affinché la situazione torni alla normalità è necessario che i parametri scendano a zero».
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