Acqua, l’Aca rinvia i razionamenti

Attivato un pozzo d’emergenza, per ora non c’è carenza. Ma agosto è a rischio
PESCARA. Nessuna emergenza acqua, per il momento. L’Azienda consortile acquedottistica, alla luce del monitoraggio costante e delle determinazioni della cabina di regia, fa sapere che «non sono previste interruzioni», per il momento.
La situazione appare sotto controllo per cui non sarà necessario intervenire per ridurre il flusso idrico, contrariamente a quanto è accaduto l’anno scorso per diversi mesi: nell’estate 2021 la carenza prolungata di acqua ha messo in difficoltà migliaia di famiglie e tante attività ed è stato necessario predisporre dei rifornimenti di emergenza.
Quest’anno, fino ad ora, «siamo in linea con la domanda», fa sapere Giovanna Brandelli, presidente dell’Aca, che nelle scorse settimane aveva ipotizzato la necessità di ricorrere alle riduzioni dal 25 luglio, per fare fronte a una maggiore richiesta di acqua determinata dalle alte temperature e da un incremento considerevole di persone sul territorio servito dall’Aca, in particolare sulla costa.
«Al momento la domanda è di 3.300 litri al secondo», spiega Brandelli, e viene fronteggiata utilizzando non solo le fonti dell’Aca (che assicurano 3.210 litri di acqua al secondo) ma anche, in piccolissima parte, la risorsa proveniente da altri acquedotti.
In questa fase, dice sempre Brandelli, «funziona un pozzo di emergenza su due, da cui si attinge il 70% dell’acqua disponibile. Questo vuol dire che c’è ancora un margine di prelievo rispetto alla disponibilità dei pozzi di emergenza.
La situazione è tutta in divenire, però, e molto dipende anche dalle temperature dei prossimi giorni: più fa caldo e più si consuma acqua. Salvo aumenti improvvisi di temperature, la situazione dovrebbe rimanere immutata e sarà rivalutata lunedì prossimo. (f.bu.)

