Addio a Candeloro il politico con ideali che amava Pescara

10 Giugno 2016

L’ex assessore della giunta Pace si è spento ieri a 88 anni Stamane alle 10 i funerali nella chiesa di San Giuseppe

PESCARA. «Mi è stato a fianco con serietà e determinazione, senza badare ai venti delle correnti di partito che soffiavano allora. Se abbracciavamo un’idea insieme, andavamo avanti con convinzione e credo che sia stato l’unico, all’interno della mia giunta, a non lasciarsi mai influenzare dai partiti. Lui aveva la forza di battersi per le sue idee». E’ l’ex sindaco Carlo Pace a ricordare Lucio Candeloro, morto ieri, a 88 anni, che è stato vice sindaco e assessore all'Edilizia e all’Urbanistica. «Quando era convinto di un progetto andava per la sua strada, anche in giunta: non ascoltava chi cercava in qualche modo di fermarlo. Era molto serio, incorruttibile sul fronte delle idee» e, tra gli interventi per i quali si è battuto di più, Pace cita l’accordo di programma con De Cecco nella zona della ex stazione di Porta Nuova. Quando si è arrivati al capolinea dell’opera «mi chiamò», ricorda Pace, «e mi disse: “Ce l’abbiamo fatta”, anche se non eravamo più noi ad amministrare la città. Teneva molto anche al progetto Protagora, per superare la “barriera” del rilevato ferroviario, e voleva consegnare a Pescara l’ex Caserma Di Cocco. Poi abbiamo lavorato all'accordo di programma per risanare l’area di risulta. Eravamo arrivati al dunque ma l’opposizione interna fece saltare tutto». Pace non può dimenticare «il rispetto» che Candeloro gli mostrava sempre, ma anche «la sua simpatia, la sua positività» e ci tiene a ricordare che «è stato anche un grande padre di famiglia, il che non è scontato. Ricordo che quando ha fatto l’assessore ha lasciato la sua attività professionale e si è dedicato alla città in maniera totale. E anche questo non è da tutti, visto che un amministratore comunale non ha vitalizi. No, credo che non ci siano più politici come lui».

Sono tanti i ricordi anche per Berardino Fiorilli e Armando Foschi, ex amministratori, oggi nell'associazione Pescara Mi Piace, che parlano della lunga militanza nel Movimento sociale di Candeloro, poi passato ad Alleanza nazionale. «Aveva idee e progettualità innovative, valide ancora oggi, dai nuovi ponti per potenziare i collegamenti tra la parte Nord e Sud della città (a partire dal Ponte Nuovo) al collegamento tra le due sponde del Pescara». Ed è stato lui, aggiunge il capogruppo di Forza Italia in Regione, Lorenzo Sospiri, «a portare qui i primi fondi europei e ad avere il coraggio di sperimentarli. Se oggi Pescara detiene la proprietà di quei 13 ettari dell’area di risulta è solo grazie alla lungimiranza e all’intelligenza amministrativa del sottosegretario Nino Sospiri e dell’assessore Candeloro». Oggi, la moglie Angela e le figlie Carla e Anna lo saluteranno per l'ultima volta, alle 10, nella chiesa di San Giuseppe.

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