Addio a D’Andrea, investigatore e atleta

Il 48enne morto nello schianto sulla Circonvallazione stava per aprire un ufficio in città. Il dolore degli amici del karate
MONTESILVANO. Aveva 48 anni, era un investigatore privato e un insegnante di arti marziali e stava per aprire un nuovo ufficio a Montesilvano. I progetti di Cosmo D’Andrea, invece, si sono interrotti bruscamente nella prima serata di giovedì contro un muro della circonvallazione di Pescara. L’uomo, originario di Isernia, ma già attivo nel settore delle investigazioni private nella città adriatica, era alla guida della sua Alfa Romeo 156 quando, per cause ancora in corso di accertamento, si è schiantato tragicamente. Erano da poco passate le 22 quando il 48enne stava percorrendo la strada a scorrimento veloce che dalla circonvallazione termina nel quartiere Ranalli di Montesilvano. Dopo aver perso il controllo del mezzo, però, D’Andrea si è prima schiantato contro il guardrail sul lato destro della carreggiata e poi, dopo una carambola, contro il muro di contenimento presente all’uscita della galleria I Pianacci a Montesilvano, poco prima del cimitero e dello svincolo per il borgo storico. L’arrivo immediato dei soccorsi non è stato sufficiente a salvare la vita del molisano che è morto sul colpo. Sul posto, oltre all’ambulanza del 118, sono intervenuti anche il personale della polizia stradale di Pescara per i rilievi e i mezzi dei vigili del fuoco, con gli uomini di Pescara e del distaccamento di Montesilvano, poco distante dal luogo del tragico schianto. Ad allertare i soccorsi è stato un infermiere che transitava in quel momento sul luogo dell’impatto e che si è reso immediatamente conto della gravità dell’incidente anche per via della macchina che si era letteralmente disintegrata nella parte anteriore, tanto da richiedere l’intervento dei vigili del fuoco per estrarre il corpo di D’Andrea dalle lamiere.
La notizia della scomparsa dell’uomo si è diffusa molto velocemente sia a Montesilvano, dove il 48enne svolgeva la sua attività di investigatore privato e dove stava progettando di aprire un ufficio, che a Isernia, città di cui era originario e dove viveva. È qui che, oltre al lavoro di investigatore privato, Cosmo D’Andrea praticava anche le arti marziali. L’uomo, infatti, era un maestro di karate, nonché arbitro di competizioni internazionali e coordinatore del settore Karate Asi Molise. E sono proprio i tanti appassionati di questa disciplina, suoi colleghi, allievi o avversari sul tatami, che in queste ore lo stanno ricordando con fotografie e messaggi di affetto e stima sulla sua pagina Facebook e su quella delle varie federazioni sportive, come la Fedika – Federazione Italiana Karate e Discipline Affini, di cui era stato consigliere in passato, l’Unione Karate Do Italia o l’International Karate Kai Isernia, solo per citarne alcune. (a.l.)

