Addio a don Rinaldo, prof e musicista

21 Ottobre 2021

Cappellano della polizia e parroco anche fuori città, dirigeva i cori e ha insegnato al Da Vinci

PESCARA. A maggio aveva festeggiato i 50 anni di sacerdozio con una solenne cerimonia, officiata dall'arcivescovo Tommaso Valentinetti. Oltre ai rappresentanti della chiesa locale, avevano voluto condividere con lui questo importante momento tantissimi parrocchiani ed ex parrocchiani, oltre ai coristi della cattedrale di San Cetteo che aveva diretto per molti anni, e per i quali continuava ad essere un punto di riferimento. Dopo una lunga malattia, è morto ieri mattina don Rinaldo Lavezzo. Nato a Badia Polesine, vicino Rovigo, aveva 75 anni, e attualmente era vicario parrocchiale di San Pietro Apostolo, dove oggi alle 16.30 si terranno i funerali. Era conosciutissimo a Pescara e non solo. Per tanti anni era stato cappellano della Polizia della provincia Pescara-Chieti, oltre a insegnare religione al liceo scientifico Da Vinci. Poi aveva servito come parroco la parrocchia della Trasfigurazione, nella zona di Colle Marino, e successivamente, dal 2009 al 2016, la comunità di San Panfilo a Spoltore. Poi, dal 2016 al 2018 a Montesilvano, dove aveva diretto la parrocchia dei Santissimi Innocenti Martiri di via Marmolada. Esperienza purtroppo interrotta bruscamente dopo che la chiesetta in legno nel settembre 2018 venne distrutta da due roghi. Due attentati incendiari proprio nel momento in cui don Rinaldo stava facendo rinascere la parrocchia. Per lui, costretto ad andare via, un dispiacere immenso. Ieri a dare la notizia della sua scomparsa, monsignor Valentinetti. «Don Rinaldo», ha sottolineato l'arcivescovo, «ha amato questa diocesi impegnandosi non solo come parroco, ma anche nell’animazione spirituale della chiesa locale. Nella sofferenza, quando ha saputo di non stare bene, ha scelto di continuare il suo servizio costante e paziente». Per don Vincenzo Amadio, parroco di San Pietro Apostolo, «è stato un sacerdote che ha avuto sempre una particolare attenzione per le persone bisognose e sapeva coinvolgere la gente. Ha guidato negli anni varie parrocchie, ma è stato anche un grande direttore di cori. Alla musica ha dato un contributo enorme. Aveva una forza incredibile. In occasione di un raduno di cori provenienti da tutta Italia», racconta, «l’ho visto dirigere 600 persone. Era una forza della natura. Per tantissimi anni ha guidato il coro della cattedrale di San Cetteo, adulti e bambini. Sino agli ultimi istanti, nonostante la malattia, ha mostrato una grandissima dignità». «A Spoltore», commenta il sindaco Luciano Di Lorito, «è stato un parroco presente e amato».