Addio a Fortunato Antico storico assessore regionale Dc

Aveva 86 anni. Politico di spicco dal 1980 al 1995, fece parte delle giunte di Mattucci e Del Colle Il cordoglio di D’Alfonso: «Uomo di straordinaria disponibilità, è stato tra i più votati in Consiglio»
CITTÀ SANT’ANGELO. Addio a Sergio Fortunato Antico, esponente di spicco della Democrazia Cristiana abruzzese tra gli anni ’80 e ’90. Ex assessore regionale nelle giunte Mattucci e Del Colle con la delega all’Urbanistica e ai Beni ambientali, padre del primo piano paesaggistico regionale, si è spento ieri mattina all’età di 86 anni.
Lascia la moglie Gabriella, i figli Mario e Marco, la nuora Alberta, i nipoti Filippo e Sergio. La camera ardente è stata allestita nell’abitazione di Pescara in via Parco nazionale d'Abruzzo, 44. La cerimonia funebre del politico molto vicino a Remo Gaspari e Franco Marini, si svolgerà oggi alle 11 nella chiesa di San Giuseppe, in via Matese e la salma riposerà nella cappella di famiglia nel cimitero di Città Sant’Angelo.
Scrive Luciano D’Alfonso: «Apprendo con dolore della scomparsa del carissimo Sergio Fortunato Antico, eletto e super votato in consiglio regionale, dal 1980 al 1995, con la Democrazia Cristiana. Alla sua famiglia va il mio cordoglio per la perdita di un uomo di valente ingegno e di straordinaria disponibilità. Ho conosciuto Sergio grazie a mio padre, che mi descrisse la sua infinita capacità di ascolto per i problemi di tutti. Anche in occasione delle elezioni era un gigante di simpatia, di consenso e di successi inarrivabili, per la capacità quotidiana che aveva di misurarsi con situazioni di dolore e di ambizione di ogni cittadino, di ogni fascia sociale, di ogni provenienza territoriale. Da assessore regionale all’Urbanistica elaborò e fece approvare il primo piano paesistico regionale».
In quegli anni di politica attiva di Sergio Fortunato Antico, l’ex sindaco di Montesilvano, Renzo Gallerati, era a capo della segreteria particolare di Del Colle e i ricordi riafforano veloci: «Sergio aveva una grandissima capacità di ascolto, la gente faceva la fila fuori dalla sua porta, gli autisti macinavano chilometri per raggiungere le località dove si svolgeva una attività politica intensa sempre a contatto con le persone, in un’epoca in cui non c’erano i social e bisognava presenziare. Per lui era molto importante il contatto umano».
Continua, Gallerati: «Era un uomo di una prudenza assoluta, non incappò mai nelle vicende giudiziarie, si ritirò a vita privata dopo aver concluso la parentesi politica senza mai più voltarsi indietro, anche se continuava a ricevere chi aveva bisogno dei suoi consigli».
È stato uno dei politici più votati dell’epoca, era l’uomo delle 26mila preferenze a cavallo tra la giunta Mattucci e la giunta Del Colle. E proprio Vincenzo Del Colle, ieri, dopo aver appreso della scomparsa di Fortunato Antico, ha inviato un messaggio a Gallerati nel quale ha espresso «tanto dispiacere»" per la perdita, ma soddisfazione per aver «condiviso con Sergio anni di grande impegno» per la Regione Abruzzo.
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