Addio a Franceschelli, storico avvocato

È morto a 91 anni. Il collega Sabatini: «È stato un maestro, era un professionista completo, preciso e dedito al lavoro»
PESCARA. «È stato un maestro, un avvocato di spessore. Era un nome affermato, quello di Massimo Franceschelli», morto in ospedale a 91 anni. Lo ricorda con queste parole un collega, l’avvocato Franco Sabatini che spende parole di stima nei suoi confronti. «Era un avvocato completo, uno di quelli del secolo scorso, faceva parte di quella genia che sta scomparendo», dice Sabatini dal suo studio.
«Era una persona mite e in udienza aveva un atteggiamento serio, consapevole dell’importanza della professione», prosegue scorrendo l’album dei ricordi.
Franceschelli si è occupato in particolare della «vertenze di lavoro giornalistico», riuscendo ad ottenere «brillantissimi risultati. Ricordo che molti hanno ottenuto il riconoscimento di lavoro dipendente proprio grazie a lui, liberandosi di situazioni di precarietà. Era davvero molto dedito al lavoro che lo ha visto impegnato fino alla fine, tant’è che l’ultima volta l’ho incontrato in Corte d’Appello, forse poco più di un anno fa. Poi era completo nei suoi scritti, molto preciso negli atti: lui approfondiva, realizzava delle ricerche giurisprudenziali e i suoi atti erano molto voluminosi, riportando tutti i precedenti a livello di giurisprudenza».
Non si è fatto conoscere ed apprezzare solo a Pescara ma in tutto l’Abruzzo «e i suoi clienti arrivavano anche da fuori regione», conclude Sabatini che sottolinea di Franceschelli anche «la passione per lo sci». A dare l’annuncio della scomparsa di Franceschelli sono la figlia Patrizia, l’amatissimo nipotino Alessandro, il genero Paolo e i parenti. (f.bu.)

