Addio a Frankenstein Junior

30 Agosto 2016

È morto a 83 anni Gene Wilder che interpretò lo scienziato pazzo nel classico di Mel Brooks

NEW YORK. È morto all’età di 83 uno degli attori comici americani più prolifici e amati: Gene Wilder immortale protagonista di pellicole come «Frankenstein Junior» di Mel Brooks con cui girò sempre nel 1974 anche «Mezzogiorno e mezzo di fuoco» e nel 1967 «Per favore non tioccate le vecchiette». Il nipote dell’attore, HJordan Walker-Pearlmanr, ha riferito che l’attore è morto a casa sua in Connecticut per l’aggraversi dell’Alzheimer di cui soffriva da tempo.

Gene Wilder nacque a Milwaukee in Wisconsin l’11 giugno 1933, in una famiglia diebrei russi immigrati. Terminata l’università in America, decide di trasferirsi in Inghilterra, dove inizia a studiare recitazione alla Bristol Old Vic Theatre School, oltre ad imparare a tirare di scherma. Uno dei ruoli più importanti della carriera di Gene Wilder lo vede protagonista nel 1971 del film «Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato», di Mel Stuart, tratto dal romanzo La fabbrica di cioccolato di Roald Dahl. Ma Wilder trova il primo successo commerciale nel 1972 grazie al film di Woody Allen «Tutto quello che avreste voluto sapere sul sesso (ma non avete mai osato chiedere)» di cui interpreta uno degli episodi più divertenti. Ma il vero successo di critica e di pubblico è legato al ruolo di Frankenstein Junior e del vice sceriffo in «Mezzogiorno e mezzo di fuoco», nei due film di Mel Brooks. Nel 1979 viene diretto da Robert Aldrich nella commedia western «Scusi, dov’è il West?», dove duetta con Harrison Ford. Nel 1980 Sidney Poitier convince Wilder e Richard Pryor a fare un film insieme. «Nessuno ci può fermare», nonostante la sua lavorazione difficoltosa dovuta soprattutto al fatto che Pryor era nel frattempo divenuto dipendente da cocaina, è un grande successo internazionale. Il suo terzo film da regista (e interprete) è un altro grande successo: «La signora in rosso» che lancia la carriera dell’esordiente Kelly LeBrock. La quarta e ultima regia di Wilder, L’ultimo grande successo commerciale di Wilder risale al 1989, ed è ancora un film in coppia con Pryor: «Non guardarmi: non ti sento».

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