Addio a Giandomenico, barbiere e sportivo

Allenatore delle squadre giovanili negli anni ’60-’70, aveva il negozio in via Milano: è morto a 75 anni
PESCARA. Lo chiamavano il barbiere di serie A per la sua bravura. D'altra parte era quasi d'obbligo usare una metafora calcistica per delineare una delle sfaccettature della sua personalità. Mario Di Giandomenico è stato “Il Mister” di Pescara. È stato l'allenatore delle squadre giovanili della città negli anni '60-'70. Si è spento a 75 anni, lasciando la moglie Filomena, i figli, e tantissimi amici e conoscenti che non appena appresa la notizia hanno voluto ricordare sui social la sua solarità, bontà e gentilezza.
«Ci ha lasciato Mario Di Giandomenico, per tutti noi era il Mister, ma lui era molto di più di un allenatore, era un educatore, era un amico, era un conoscitore della vita, era un dispensatore di saggezza attraverso aneddoti e costruzioni di frasi mirabolanti», ha scritto su Facebook il sindaco Carlo Masci. «Con i suoi modi di fare, da nobile di provincia, affascinava tutti noi. Noi eravamo i ragazzi di villa Bianca, lui era il mattatore del campo, con le sue mitiche finte, i suoi discorsi intrisi di filosofia e di parafrasi. Ascoltarlo era un piacere, poi finiva sempre a risate». È stato uno dei protagonisti dei “Los petos scalzos”, lo storico torneo di calcio che si svolgeva sulla spiaggia di piazza Duca, il quartiere nel quale ha vissuto. Di professione barbiere, aveva lavorato prima nello storico salone di piazza Sacro Cuore, per poi aprirne uno in via Milano. «Lui non era il barbiere, ma il mago del capello, lavorava come diceva lui, quando diceva lui, con chi diceva lui, in quei minuti, quando eri nel suo salone, ritrovo di tutti, eri dentro un film, di cui lui era sempre il protagonista», ha ricordato ancora il sindaco. «Mario è stato il simbolo di una Pescara dai rapporti più umani, più veri, più semplici, una Pescara che forse non esiste più, se non nei nostri ricordi». Di Giandomenico, a cui era stata diagnosticata la Sla nel 2018, era appassionato di musica classica, che alimentava suonando la tromba e poi come presidente dell’associazione culturale musicale “Celebre Gran Concerto Bandistico Città di Pescara”, che su Facebook, ha voluto ricordare «il suo solito sorriso e la sua vitalità» e quanto Di Giandomenico avesse «voluto bene e dato tutto alla musica e alla Banda». L'ultimo saluto si terrà oggi alle 15 nella chiesa dello Spirito Santo a Pescara.
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