Addio a Madonna, l’imprenditore cantante

12 Gennaio 2018

Componente dello storico gruppo dei Nassa, animò la movida pescarese Con Marinelli entrò anche nella Pescara calcio, suo il marchio “Top bronze”

PESCARA. Con il gruppo musicale dei Nassa ha animato la movida pescarese dalla fine degli anni Cinquanta ai primi anni Sessanta. Ma Emilio Madonna, uno dei cantanti di quella storica formazione, adorava cantare e ha continuato a farlo anche dopo, anche nei decenni successivi in cui è rimasto comunque protagonista della Pescara a colori che è andata via via sbiadendo. Da ieri, con la sua scomparsa, “quella” Pescara è sbiadita un po’ di più: Emilio Madonna è morto in ospedale, a 83 anni, e questa mattina alle dieci nella chiesa di Sant’Antonio si svolgeranno i suoi funerali.
«Era sempre il primo attore, protagonista in tutto», commenta addolorato l’amico ed ex socio Vincenzo Marinelli che con Madonna ha condiviso vacanze e lavoro. «È entrato anche nella Pescara calcio quando entrai io, negli anni Settanta, insieme anche con Pirocchi, era un legame stretto il nostro. Andavamo in vacanza insieme con le famiglie, avevamo la barca insieme. Quando andavamo in Jugoslavia c’era ancora Tito e si mangiava nei ristoranti di Stato, e le aragoste, a casa dei pescatori. Un’altra Jugoslavia, un’altra epoca, dopo la guerra non ci siamo andati più. Ma con Emilio», va avanti Marinelli, «avevamo aperto anche una boutique da uomo, Scott, in piazza Salotto, la più grande di Pescara. Non lo vedevo più da un po’ di tempo, ma eravamo amici».
Un personaggio eclettico Madonna «che per togliergli il microfono e non farlo cantare dovevi chiamare l’avvocato»; scherza Marinelli che con Madonna e Pirocchi gestì anche la discoteca dell’hotel all’Aremogna, «il Vanilla. L’aprimmo quando nacque l’albergo. Ma Emilio ha fatto di tutto, era innovativo, eclettico, Top bronze, l’abbronzante, se l’era inventato lui che aveva la mania per l’abbronzatura, a quel tempo eravamo tutti sempre abbronzati. E facendo lui stesso le miscele s’è inventato la formula di quell’abbronzante e l’ha commercializzato». Era il 1985 e nella foto della presentazione (in alto) è con l’amata figlia Rossella che l’ha seguito fino alla fine.
Eclettico, innamorato della vita, Madonna, era anche un grande giocatore. A Pescara è stato tra i fondatori del circolo Bridge, anche se la sua passione restava il mare. Colto, elegante, sempre sorridente, aveva lanciato perfino un profumo “Zherò by Madonna” che, come Top Bronze commercializzò in tutto il mondo tanto che ricevette una raccomandata dall’America. Le prime tre pagine erano i nomi degli avvocati della popstar Madonna, come amava raccontare lui stesso, che nell’ultima pagina gli chiedevano di rimuovere la scritta by Madonna dai profumi perché li ritenevano fuorvianti. Ma lui rispose che avrebbe dovuto cambiare nome lei, perché lui portava il cognome Madonna da generazioni. Un aneddoto che gli piaceva raccontare nelle tante serate trascorse con Michele Cecchini del Sea River, tra i suoi amici come il mitico Eriberto Mastromattei, come Marinelli, come Celsi e tutta una generazione di guasconi eclettici e geniali che hanno fatto bella Pescara.
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