Addio a Maria Romilda, 106 anni

Nativa di Borgo Marino, viveva da molti anni a Fontanelle. Ieri i funerali
PESCARA. Avrebbe festeggiato il suo 107esimo compleanno il 13 novembre prossimo con i suoi due figli, le sei nipoti e i 14 pronipoti. Invece, venerdì, è venuta a mancare una delle ultime “ragazze del secolo”: Maria Romilda Di Carlo. La sua vita ha attraversato le due guerre mondiali e ha toccato molti degli avvenimenti più importanti della storia della città. Nativa di Borgo Marino, ma da diversi anni a Fontanelle, quartiere in cui si era trasferita dopo la morte dell’amato marito Guido Ciancetta (scomparso anch’egli a un’età invidiabile, sopra i 90 anni), Maria Romilda Di Carlo era conosciuta per l’allegria contagiosa, per il rigore ferreo nel rispettare la dieta mediterranea e la stagionalità dei prodotti e per quella simpatica abitudine di concedersi sempre dopo pranzo una tazzina di caffè con dentro un goccino di Cognac. «Mi ha chiesto un pochino di liquore fino agli ultimi giorni di vita», racconta la nipote, che porta il suo stesso nome, Romilda Ciancetta, «ha sempre conservato una forza straordinaria e una mente brillante. Leggeva senza occhiali e faceva i conti a mente fino alla fine, era attiva e piena di spirito, ma è stata portata via da un brutto male». Ieri pomeriggio sono stati celebrati i funerali nella chiesa di San Pietro Martire, a Fontanelle, di fronte a tantissime persone di tutte le età. «Un suo rammarico», aggiunge Ciancetta, «che confidava spesso a noi nipoti era quello di essere rimasta da sola perché tutti i suoi amici e parenti ormai erano morti. Ma nonostante questo in tantissimi hanno voluto salutarla per l’ultima volta. E' stata una nonna molto presente, da ragazzine ci portava al cinema e le piacevano le feste. Ma ultimamente si trovava a criticare spessissimo quei comportamenti che riteneva scorretti come la maleducazione oppure le donne troppo libertine».
Ylenia Gifuni
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