Addio a Tucci fondatore del Moro e della Silvanella

È stato il pioniere del turismo balneare e dei locali alla moda Ha gestito anche il Niagara. Oggi alle 16 l’ultimo saluto a Silvi
PESCARA. Con le sue discoteche alla moda, negli anni d’oro del divertimento in riva all’Adriatico, ha fatto ballare il rock and roll e divertire intere generazioni di abruzzesi. Pioniere delle notti insonni alla “Silvanella” e al “Niagara” e precursore della moderna concezione del turismo balneare in riva all'Adriatico, il fondatore dello stabilimento “Il Moro-Lido Pinalba” sulla riviera nord di Pescara, Amerigo Tucci, è ricordato da tutti come il padre nobile degli imprenditori del mare.
Ieri, a 87 anni, è venuto a mancare all’affetto dei suoi cari lasciando la moglie Edda Alessandrelli, compagna di una vita, e i due figli Pierluigi ed Ezio che oggi gestiscono lo stabilimento sul lungomare pescarese. I funerali di Amerigo Tucci si terranno oggi alle 16 nella chiesa del villaggio del fanciullo di Silvi Marina.
Originario del quartiere San Donato di Ortona, ma con il cuore diviso tra Pescara e Silvi, ha scritto la storia economica e turistica di tutto il litorale abruzzese a cavallo tra gli anni Sessanta, Settanta, Ottanta e Novanta. Da ex gestore di una pompa di benzina a Silvi Marina, Amerigo Tucci con i suoi locali di tendenza ha incrociato i gusti dei giovani di tutta Italia che prenotavano un tavolo alla Silvanella con i vaglia postali di una volta. Nelle discoteche sono passati, uno dopo l’altro, personaggi famosi come Raffaella Carrà, Patty Pravo, Johnny Dorelli, Ornella Vanoni, Peppino Di Capri, i Camaleonti, Renato Rascel, Iva Zanicchi, i Pooh, Juliette Greco, i Santo e Johnny. E poi le gemelle Alice ed Ellen Kessler, Milva, Mino Reitano, Alba Parietti, Franco Califano e tanti altri. Grazie alla sua intuizione e al suo spirito imprenditoriale è riuscito a trasformare nel 1979 un vecchio casotto sulla spiaggia della riviera nord di Pescara in uno degli stabilimenti più rinomati e attrezzati, il primo a dotarsi di una piscina. In oltre quarant’anni di storia, “Il Moro-Lido Pinalba” ha ospitato a tavola e sotto l’ombrellone Manuela Arcuri e Vittorio Sgarbi, ma anche calciatori come Verratti, Guardiola, Grosso, Oddo, Immobile e Insigne.
«Papà, abbiamo camminato di pari passo fino al tuo ultimo respiro. Ti avrò sempre nel cuore», ha scritto ieri sul suo profilo Facebook il figlio Ezio che oggi, insieme al fratello Pierluigi, ha raccolto l’eredità del padre e continua a gestire “Il Moro”. «Sono orgoglioso dei miei figli e di come stanno portando avanti tutto quello che ho creato, sono davvero bravi», aveva detto Tucci in una recente intervista al Centro.
«Amerigo Tucci merita un posto di primo piano nell’albo dei migliori imprenditori del turismo in Abruzzo», sottolinea Riccardo Padovano, presidente del Sib Confcommercio, «cinquant’anni fa ci ha visto lontano: negli anni Settanta c’erano tre discoteche che andavano di moda in Italia: La Capannina di Viareggio, il Paradiso di Rimini e La Silvanella qui a Silvi. Ha creato una discoteca che era il punto di riferimento non solo degli abruzzesi, ma anche dei marchigiani e dei laziali. Nello stabilimento balneare, poi, ha sempre dato fiducia ai figli Pierluigi ed Ezio che lo hanno gestito nel migliore dei modi. È stato anche protagonista di tante battaglie a Roma contro la direttiva Bolkenstein. La città di Pescara deve tantissimo alla famiglia Tucci e ad Amerigo in particolare».
Lo scorso anno, a Teramo la Confcommercio gli ha conferito il “Premio Tenaci” consegnandogli una statuetta raffigurante il guerriero di Capestrano. «È un premio che la Confcommercio riconosce ai guerrieri delle attività turistiche», spiega Padovano, «un adeguato riconoscimento a quegli imprenditori che hanno contribuito allo sviluppo socio-economico dell’Abruzzo, affrontando e superando con la tenacia di cui sono capaci gli abruzzesi le moltissime difficoltà».
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