Addio al maestro Renato Iannucci
Appassionato di fisarmonica suonava dalla finestra di casa, sul corso
SANT’ANGELO. Fino a qualche giorno fa stava bene, era attivo e continuava a suonare la sua fisarmonica. Renato Iannucci, 92 anni, personaggio molto noto e apprezzato a Città Sant’Angelo, è morto all’improvviso, l’altra notte, lasciando la sua amata moglie Nina e le figlie Maria Cristina e Emilia.
È stato un maestro, quindi era conosciuto per la sua professione, ma la sua notorietà è legata anche alla musica che ha regalato ai cittadini del centro angolano. Dopo aver imparato a suonare la fisarmonica, come autodidatta, si è messo a disposizione dei vari cori che si sono formati a Città San’Angelo e, quando le temperature lo consentivano, era possibile ascoltarlo mentre suonava alla finestra, lungo in corso. Le sue note accompagnavano chi passeggiava su corso Vittorio Emanuele, di cui ha rappresentanto una figura storica.
«Era un maestro come quelli di una volta, sempre attento e con il sorriso sulle labbra, sempre pronto a spendere una parola per i giovani», dice di lui il sindaco Gabriele Florindi. «Era parte integrante del centro storico e dalla finestra della sua abitazione la musica arrivava fino alla strada. Una brava persona», sottolinea il primo cittadino facendo notare le «grandi doti umane» di Iannucci, «molto conosciuto e tanto apprezzato da tutti». Oggi alle 15 i funerali, nella chiesa di Sant’Antonio.
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