Addio al professor Stanca carriera iniziata ad Alanno

PESCARA . È morto di coronavirus il professor Antonio Michele Stanca, uno scienziato che ha contribuito alla crescita dell’agricoltura in Italia e nel mondo. Stanca, molto legato all’Abruzzo (la sua...
PESCARA . È morto di coronavirus il professor Antonio Michele Stanca, uno scienziato che ha contribuito alla crescita dell’agricoltura in Italia e nel mondo. Stanca, molto legato all’Abruzzo (la sua carriera di professore era iniziata giovanissimo ad Alanno), era in ospedale a Fidenza (Parma) da alcune settimane, dopo aver scoperto di essere positivo al coronavirus. Studioso instancabile, Stanca, 77 anni, veniva spesso in Abruzzo dove era in rapporti stretti con il docente di Scienza dell’Alimentazione e salute all’università di Teramo Angelo Cichelli. Accademico, coordinatore del Comitato “Biologia Agraria” e membro del Consiglio accademico, attualmente era vicepresidente dell’Accademia dei Georgofili. L’immustre genetista era anche presidente dell’Unione Italiana delle Accademie per le scienze applicate allo sviluppo dell’agricoltura, alla sicurezza alimentare e alla tutela ambientale (Unasa).
Pugliese, laureato a Bari, Stanca ha condotto studi importantissimi sul miglioramento genetico dei cereali. Ha diretto il Centro di ricerca per la genomica e la postgenomica animale e vegetale di Fiorenzuola d’Arda; è stato coordinatore della rete nazionale “Varietà Orzo ” (1976-2009). Era un convinto sostenitore degli Ogm. In diverse interviste aveva spiegato che «L’Italia ha fatto una scelta politica e non scientifica di non usare gli Ogm. Ma non possiamo rifiutare la scienza». «Con questa linea anti-Ogm», aveva spiegato, «gli imprenditori agricoli corrono il rischio di non essere competitivi. Anche perché il nostro Paese è deficitario per quanto riguarda tutti i cereali, dal frumento alla soia, e da alcuni anni anche sul mais, commodity della quale abbiamo perso l’autosufficienza. Cominceremo a importare anche il mais, ma, come per la soia, se lo vogliamo esente da Ogm non so proprio da dove si potrà importare, di questo passo».
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