Addio al sindaco capace di ascoltare

Osvaldo Trovarelli ha guidato il paese per 10 anni. Oggi il funerale
LETTOMANOPPELLO. Ha lasciato tutti sgomenti la prematura dipartita di Osvaldo Trovarelli, 68 anni, amministratore e assessore dal 1975, e sindaco per due consiliature, fino al 2009, di una amministrazione da sempre di sinistra e dove è stato consigliere anche l’ex governatore della Regione Luciano D'Alfonso che di lui ha scritto ieri su Facebook: «Sindaco emerito, dal 1999 al 2009 ha accompagnato l’apertura della terza fase della vita della nostra Comunità, sostenendo sempre con i suoi consigli valentissimi le attività di ogni famiglia, di ogni operatore economico, senza mai indietreggiare davanti alle difficoltà che la decisione amministrativa per forza di cose incontra. È sempre stato accogliente e capace di semplificare tutto». Trovarelli per tutti era “Osvaldo”, anche per i colleghi dell’ufficio del Catasto di Pescara, e per la miriade di tecnici che frequentavano la sede per le pratiche catastali. Era Osvaldo, con il suo carattere riservato, professionale e con l'indole volta a rispettare l’amicizia, la parola data. Da circa otto mesi aveva accusato malori che ha cercato di curare, ma purtroppo senza esito. Lascia la moglie Lidia, i figli Luciano e Maria Rosaria e un intero paese nel dolore. Non si dimenticheranno l’impegno e le energie dedicate allo svolgimento del ruolo di amministratore pubblico durato circa 35 anni. «Il suo incarico», ricorda il sindaco Giuseppe Esposito, «era indirizzato verso lo sviluppo urbanistico del paese e fu suo il merito di aver proposto e concretizzato l’idea di dare ai lettesi la possibilità di costruire, senza troppi vincoli, una abitazione propria. Uno spiraglio che richiamò in patria molti emigrati che tornarono a investire». Altro caposaldo di sistemazione urbanistica, il consolidamento del pendio di largo Assunta, nel cuore dell’abitato, un dissesto di vaste proporzioni risanato e messo in sicurezza. Anche la realizzazione del teatro intitolato a De Rentiis, all’ingresso del paese, fu merito del suo impegno. «Come sindaco», riprende Esposito, «voglio ricordare la sua disponibilità all’ascolto, a dare voce alle ragioni di tutti e a soddisfare le legittime esigenze, anche con i dipendenti del Comune». La sua passione sportiva era lo sci. Conosceva tutte le piste della Majella. L’ex sindaco si è spento ieri all'ospedale di Pescara. I funerali si terranno oggi alle 16,30 nella chiesa dell’Assunta: a celebrarli l’ex parroco don Stefano Ricci insieme a don Alberto Di Crescenzo.

