Addio all’assessore Scipione Berilli

22 Giugno 2023

Abbateggio piange la 74enne, nel pomeriggio i funerali: proclamato il lutto cittadino

ABBATEGGIO. È lutto cittadino oggi ad Abbateggio per la scomparsa dell’assessore Antonietta Vincenzina Scipione Berilli. Aveva 74 anni e da cinque combatteva contro un male che non le ha lasciato scampo. Lascia il figlio Lorenzo Maria, la nuora Samuela e i nipoti Manila e Giuseppe. Il marito, Giuseppe, è morto durante l'emergenza pandemica. I funerali si svolgeranno oggi alle 15.30 nel santuario della Madonna dell’Elcina che lei stessa, da amministratore, aveva contribuito a ristrutturare e restaurare. Un progetto a cui aveva lavorato insieme all’ex sindaco di Abbateggio, Antonio Di Marco, che la ricorda in un post sui social: «C’è grande dolore ad Abbateggio per la scomparsa di Antonietta Vincenzina Scipione in Berilli. Con lei ho condiviso felici stagioni amministrative quando ha ricoperto i ruoli di primo presidente del consiglio comunale, tra il 2004 e il 2009, poi assessore e poi vicesindaco, tra il 2009 e il 2014 sotto le mie sindacature e sempre con le deleghe ai Lavori pubblici». Un settore che Di Marco le aveva affidato perché «Antonietta era una profonda conoscitrice delle normative sui lavori pubblici. Insieme abbiamo lavorato alla riqualificazione della chiesa dell’Elcina, al rilancio della Valle Giumentina e all’organizzazione del festival dei Borghi che tanto amava. Attualmente era assessore esterno con l’attuale amministrazione» guidata dal sindaco Gabriele Di Pierdomenico che per la giornata di oggi ha proclamato il lutto cittadino. «Esperienze», prosegue il presidente dei Borghi più Belli d'Italia, «nelle quali, come sempre nella sua vita, non si è risparmiata, svolgendo i suoi ruoli con intelligenza, competenza e generosità, la stessa che dimostrava nei confronti dei tanti cittadini che aiutava. Antonietta», conclude Di Marco, «non era solo un’esponente dell’amministrazione del nostro Comune ma era soprattutto un riferimento molto conosciuto e stimato all’interno della nostra comunità». (c.co.)