Addio alla cancelliera Ciprietti

8 Novembre 2016

Tribunale in lutto, è morta a 61 anni la storica dipendente. Folla ai funerali

PESCARA. Ha combattuto due anni contro un male incurabile, ma non ce l'ha fatta Luciana Ciprietti, 61 anni, pescarese nata a Giulianova, storica dipendente della cancelleria del Tribunale di Pescara. Sabato mattina ha avuto un malore improvviso, quindi il ricovero nel reparto di oncologia all'ospedale civile dove è morta domenica scorsa circondata dall'affetto del figlio Riccardo, 35 anni e della compagna Claudia, dall'ex marito Massimo Parenti, presidente onorario dell'Agbe, e dei fratelli Maria, Ernesto e Umberto. I funerali si sono svolti ieri alle 15,30 nel santuario del Cuore Immacolato di Maria in via Vespucci. A darle l'ultimo saluto una folla immensa di amici, parenti e colleghi che l'hanno conosciuta e apprezzata nei 40 anni di carriera all'interno del tribunale, che ha dovuto lasciare in anticipo per dedicarsi alle cure della sua malattia. Una collega, Marina Orsini, insieme al lavoro dal 1990 al 2000, la ricorda come una donna «che ha saputo conquistare tutti con la sua dedizione al lavoro, andava a casa sempre fuori orario. Era solare, curiosa, ironica, generosa, disponibile. Non faceva mai mancare un consiglio alle giovani leve, era il punto di riferimento per giudici e avvocati». L'ultima telefonata tra amiche, qualche mese fa: «L'ho sentita serena, era sicura di farcela, stava combattendo contro il male, progettavamo di fare una grande festa insieme ad altre colleghe quando saremmo andate in pensione. A settembre era andata in vacanza in Gargano ed era felice». Non fiori ma opere di bene, si legge sul manifesto funebre. L'ultimo atto di generosità di Luciana Ciprietti, una raccolta fondi a favore dell'Associazione genitori bambini emopatici, diretta da Achille Di Paolo Emilio.

Cinzia Cordesco