Addio Capecchi, pioniere del commercio

3 Febbraio 2017

È morto il fondatore del noto marchio di biancheria e tessuti, dirigente della Confcommercio. Domani i funerali

PESCARA. Pescara perde uno dei suoi commercianti storici, Ugo Capecchi. È morto ieri, in ospedale, a 89 anni, lasciando la moglie, le figlie e il genero, Nino Bettini, che proseguono con successo l’attività avviata dal capofamiglia, autentico pioniere del settore e dirigente della Confcommercio per oltre cinquant'anni.

«Se ne va un pezzo della storia della città, di quella Pescara capace di attrarre imprenditori illuminati e lungimiranti come Capecchi», commenta il presidente dell’associazione di categoria, Franco Danelli. «Pur essendo toscano doc», prosegue, «fu colpito dalla nostra città e scelse di trasferirsi qui per vivere e intraprendere gradualmente quelle attività di alto profilo nel settore della biancheria e dei tessuti che sono divenute uno dei fiori all'occhiello del commercio pescarese».

Il marchio Capecchi si è fatto apprezzare ben oltre il livello locale. «Qualità, competenza e gentilezza nel servizio lo hanno fatto conoscere a livello nazionale rappresentando alla perfezione lo spessore umano, la capacità e la contagiosa simpatia del suo fondatore», aggiunge Danelli.

Ma il ricordo di Danelli va oltre lo indiscusse capacità del negoziante. La Confcommercio di Pescara, dice infatti, piange anche «una colonna dell'associazione, uno dei dirigenti che per oltre mezzo secolo ha ricoperto cariche apicali come componente della giunta, come presidente del settore Abbigliamento e come presidente del Patronato Enasco. Un dirigente che credeva nell'associazionismo, che si è battuto in ogni frangente per l'unità dei commercianti e che ha portato avanti con ostinazione e coraggio battaglie fondamentali a tutela delle imprese». Dalla Confcommercio di Pescara arrivano le più sentite condoglianze alla famiglia, che continua «a dare lustro al marchio Capecchi».

Parla di una «vera perdita» anche l’ex presidente della Confcommercio Ezio Ardizzi. Capecchi è stato «uno dei miei collaboratori più vicini, che ha avuto sempre un ruolo di dirigente ed è stato anche consigliere nazionale della Federazione tessile abbigliamento. Era una persona cordiale e gentile ma nello stesso tempo un uomo battagliero che si presentava in Comune da questo o quell’altro assessore, se non dal sindaco, per chiedere ciò a cui puntava». È stato uno «dei fondatori del commercio cittadino quando Pescara era ancora un borgo e ha contribuito a farla diventare grande». Pur non essendo originario di questa terra «si era innamorato di Pescare e del suo dinamismo. Ed era sempre disponibile: in caso di bisogno, a qualsiasi ora lo chiamassi, lui si presentava in ufficio dopo cinque minuti. Un vero amico».

I funerali si svolgeranno domani, nella chiesa di San Pietro Apostolo, alle 9.30.

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