Addio Giosuè, maestro del ferro
Si è spento a 91 anni la notte seguente al funerale della moglie
LETTOMANOPPELLO. Paese in lutto per la morte di Giosuè Giusti, ultimo dei grandi artigiani lettesi. Maestro del ferro battuto che nella vita oltre al metallo ha «forgiato» giovani apprendisti.
Si è spento all'età di 91 anni (avrebbe festeggiato il 92esimo il 13 gennaio) la notte seguente al funerale della moglie Giovanna. Era la sua seconda compagna da oltre mezzo secolo (dopo la morte della prima moglie Concetta) inseparabile, con la quale ha condiviso momenti felici e ogni avversità, tenendosi per mano fino agli ultimi istanti.
Ha voluto raggiungerla subito; di lei diceva sempre «la sua vicinanza mi dà tranquillità». Ai lettesi, che lo hanno sempre amato e rispettato, piace ricordarlo con l'affetto di un padre e di un maestro artigiano raffinato. Nella sua officina sono passati numerosi giovani desiderosi di imparare il mestiere e carpire la sua vena artistica. Giovani apprendisti che si sono formati compiutamente sotto i suoi insegnamenti, avviati a un mestiere con cui si sono preparati un futuro. Tutti, idealmente, ringraziano mastro Giosuè perché oltre a dare loro l'opportunità di un lavoro, hanno potuto godere dei versamenti Inps avvalendosi della legge come lavoratori precoci perché avviati un anno prima del compimento del 18° anno di età.
Appassionato di caccia, fin dagli anni 50 è stato per lungo tempo il coordinatore della sezione caccia di Lettomanoppello, responsabile molto stimato anche nel mondo venatorio. I funerali avranno luogo oggi, alle 16.30, nella chiesa di San Nicola. (w.te.)
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