Addio Leonzio, ex dipendente comunale

Malore in casa per il 74enne, suocero dell’assessore regionale D’Amario. Per anni è stato maestro di tennis, sua passione
FRANCAVILLA. Un malore improvviso ha stroncato la vita di Luciano Leonzio, per tanti anni dipendente comunale di Francavilla ed ex maestro di tennis.
Leonzio, 74 anni, già da qualche tempo era costretto a fare i conti con un male che lo aveva aggredito, ma nulla lasciava presagire tale epilogo. Fino a giovedì sera era rimasto in compagnia della moglie Marisa, parlando al telefono con il nipotino. Poi è andato a dormire e di fatto non si è più svegliato. Ad accorgersi che qualcosa non andava è stata proprio la moglie, nel momento in cui ieri mattina ha provato a svegliarlo, nell’appartamento non molto distante dal piazzale della stazione. Leonzio non ha risposto alle sollecitazioni, e subito è scattato l’allarme. A quel punto, infatti, i famigliari hanno richiesto l’intervento del 118, ma quando il personale sanitario è arrivato sul posto non c’è stato altro da fare che constatarne la morte.
Leonzio, anche per via della sua attività nell’ufficio di Stato civile in Comune, era molto conosciuto in città. Ha lavorato all’interno dell'Ente fino a 11 anni fa, quand’è andato in pensione, ma fino ad allora era lui che nel suo ufficio accoglieva le richieste di matrimonio così come quelle per il rilascio della carta d'identità, motivo che l’ha portato a contatto con tante persone.
Ma oltre al lavoro, la sua grande passione è stata da sempre il tennis. Dopo aver ereditato l’amore per lo sport dal padre, allenatore di calcio a buoni livelli tanto da raggiungere la guida del Catania, ha dedicato tutta la sua vita al tennis, divertendosi a far crescere generazioni di giocatori. Per tanto tempo è stato un punto di riferimento del circolo tennis che sorge a Valle Anzuca, accanto allo stadio, prima di trasferirsi al circolo La Campagna in località Villanesi, dove ha portato avanti la sua attività fino a pochi anni fa.
Una passione talmente forte quella per il tennis, che assecondando anche la sua volontà i famigliari hanno deciso di vestirlo per l’ultimo viaggio proprio con una delle tute utilizzate durante le innumerevoli ore trascorse sui campi. La notizia della sua morte, avvenuta la scorsa notte, si è rapidamente diffusa negli ambienti frequentati da Leonzio: tanti gli attestati di vicinanza e di affetto ricevuti dalla famiglia, tra cui quelli in arrivo proprio dal Comune, ma anche dalla società Villa 2015, dall’associazione culturale Viviamo San Franco, ma anche dallo staff dell’assessore regionale Daniele D’Amario, suo genero. Oltre alla moglie Marisa lascia i figli Arnaldo ed Elena, la sorella e il fratello, oltre a parenti e amici. I funerali sono in programma per questo pomeriggio nella chiesa di Santa Liberata, poco distante dalla sua abitazione, con inizio alle 15,30.
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