Addio Michel, il clochard che aveva trovato un lavoro

PESCARA. Michel Janssens, 63 anni, belga, geofisico prima di vivere senza fissa dimora per anni, è morto quando stava arrivando un lavoro, il riscatto di una vita discreta e dignitosa, seppur nelle...
PESCARA. Michel Janssens, 63 anni, belga, geofisico prima di vivere senza fissa dimora per anni, è morto quando stava arrivando un lavoro, il riscatto di una vita discreta e dignitosa, seppur nelle difficoltà.
Si è spento domenica all’alba in ospedale dove era ricoverato dalla fine di giugno per le complicanze di una malattia. Una situazione aggravata da anni vissuti in strada a dormire sulle panchine dopo essere stato licenziato, all’età di 55 anni, da una società americana di servizi petroliferi con sede centrale in Usa.
La storia di Michel, l’ex clochard, è stata raccontata dal Centro nel 2015. Una pioggia di solidarietà e la sua vita cambiò. Era ospite della mensa di San Francesco, diretta da Renato Paesano, che lo aveva accolto offrendogli amicizia e aiuti concreti. Così come Silvana Martini, presidente del sodalizio vincenziano delle signore della Carità, che lo aveva ospitato alle docce di via Gran Sasso, dove Michel trovava anche sempre indumenti puliti da indossare. Suo amico fraterno è stato Aristide Ricci che lo ha aiutato a riprendersi in mano la vita, un poco alla volta. Dai piccoli gesti quotidiani, come la colazione del mattino fino ad aiuti molto più importanti. Era riuscito ad ottenere anche la pensione. Era in lista per essere inserito nel progetto C.i.e.l.o promosso dell’assessorato ai Servizi Sociali diretto da Antonella Allegrino. Negli ultimi tempi era impegnato come volontario, voleva aiutare gli altri. Il 28 giugno scorso, le sue condizioni di salute si sono aggravate. Il ricovero in ospedale e, domenica, la morte. I funerali si sono svolti ieri mattina nella chiesa di Sant’Antonio. Le sue spoglie sono state tumulate nel cimitero di Pianella, paese di origine della famiglia. (c.co.)

