Addio Moretti, ex manager della De Cecco

Aveva 68 anni, era andato in pensione nel 2021. Il presidente del pastificio: punto di riferimento importante per il gruppo
PESCARA. All'età di 68 anni, è morto ieri Domenico Moretti, per 24 anni direttore delle Risorse umane del gruppo De Cecco. Era entrato a far parte dell’azienda di Fara San Martino nel novembre 1997 e vi è rimasto sino al luglio del 2021, quando è andato in pensione. Lascia la moglie Anna e i tre figli Andrea, Paola e Cecilia. I funerali si terranno domani, alle 11, nella chiesa di San Giovanni Apostolo in viale Europa a Montesilvano, dove abitava. In passato, per un periodo, aveva vissuto a Pescara, nella zona della riviera. Era originario di Napoli. Si era formato però a Milano, dove si era laureato in Scienze politiche. Un curriculum, il suo, lunghissimo. Prima di approdare alla De Cecco, è stato responsabile del personale di filiale alla Rinascente, ha lavorato nella multinazionale elettrotecnica svizzero-svedese ABB e alla Memorex Telex. È stato anche amministratore unico dell’associazione per la Direzione del Personale (Aidp). Profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia è stata subito espressa da tutto il gruppo De Cecco. «Moretti per oltre vent’anni ha ricoperto il ruolo di dirigente con passione, professionalità e spirito di appartenenza», sottolinea il presidente Filippo Antonio De Cecco. «Per il nostro gruppo è stato per tanti anni un punto di riferimento importante, anche nella rappresentanza all’interno delle istituzioni confindustriali. A nome del gruppo De Cecco e di tutte le persone che vi lavoravano esprimo le più sentite condoglianze alla moglie e ai figli».
Moretti era un manager molto stimato e apprezzato in Abruzzo. «Era una persona di alte doti manageriali», ricorda Luigi Di Giosaffatte, direttore di Confindustria Chieti-Pescara. «È stato il direttore storico delle Risorse umane in De Cecco. Collaborava da anni con Aidp. Da qualche tempo stavamo lavorando a un progetto, che lui stesso mi aveva proposto, insieme ad alcuni docenti dell’Università di Teramo sui nuovi paradigmi del lavoro agile dopo la pandemia da coronavirus. Un annetto fa mi aveva contattato per questa ricerca. Era una persona squisita, con cui ho avuto tanto a che fare. Nel settore delle risorse umane si è sempre dato molto da fare, era un punto di riferimento. E poi era un manager di grande eleganza e stile anche nel modo di parlare».
Da anni collaborava con Federmanager Abruzzo e Molise. A ricordarlo con grande affetto, il presidente Florio Corneli. «Un carissimo amico. Ci conoscevamo da trent’anni. Era membro del nostro direttivo oltre che responsabile della formazione. Una perdita immensa per tutti».

