Addio Prandstraller: fece diventare grande la pallanuoto in città

Cordoglio per la morte dell’ex atleta e dirigente sportivo Aveva 85 anni, fu l’artefice dei successi della mitica Sisley
PESCARA. Ha raggiunto in cielo i suoi compagni di una vita. Carlo Prandstraller, 85enne ex atleta e dirigente sportivo pescarese morto nei giorni scorsi in una casa di riposo a Montesilvano dov'era ricoverato, può essere considerato uno dei tre più grandi artefici della crescita del settore pallanuotistico pescarese e dei successi ottenuti in tutta Europa dalla mitica Sisley degli anni 80, insieme ai compianti Gabriele Pomilio e Luciano Bonnici.
«Con Prandstraller se ne va l'ultimo dei personaggi che hanno fatto la storia della pallanuoto a Pescara», ricorda il presidente regionale del Coni Enzo Imbastaro, «Il mio augurio è che da domani, con l'inaugurazione delle Naiadi, ci siano altri validi dirigenti che sappiano ripercorrere le stesse orme dei predecessori». Nel 1950 il giovane e rampante Prandstraller era già impegnato nella neonata Libertas Pescara Nuoto come atleta. Facevano parte di quella formazione i vari Alfredo Puccinelli, Angelo Pierangeli, Oscar e Gabriele Pomilio, Rodolfo Villanucci, Claudio Franceschelli, Lino e Luciano Bonnici, Dante Baldacci, Roberto ed Ermanno D'Ercole. Prima di allora non c'erano piscine a Pescara e chi voleva gareggiare doveva emigrare all'Aquila, dove c'era l'unico impianto regionale. Nel 1953 il padre putativo di quel movimento, Tonino D'Ercole, decise che anche in riva all'Adriatico si doveva fare attività agonistica. Così inventò un percorso di allenamento dalla sede dello stabilimento Alcione fino al molo del porto. Nacque pure il settore della pallanuoto da un'idea di Vittorio Maturo, altro pioniere dello sport pescarese, che organizzò la Coppa Scarioni in un tratto di mare delineato dai natanti. Il battesimo di fuoco vide la squadra biancazzurra opposta alla Lazio nel campionato Allievi: finì con una sconfitta per 21-1 ma l'unico gol pescarese lo realizzò Gabriele Pomilio, quasi un segno del destino. Pomilio senior coinvolse nel prosieguo di carriera Bonnici e Prandstraller come fidati collaboratori nel consiglio direttivo della nuova società.
Insieme a loro entrarono altri personaggi come Attilio D'Onofrio, Tino Di Sipio, Giovanna Greco, Miriam Bracali, Walter D'Andrea, Fulvio Girolimetti e Alfredo Puccinelli. Si avvicinarono imprenditori come Pietro Scibilia, Gianni Santomo, Luciano Benetton e Gino Pilota e il ''settebello'' salì ben presto le gerarchie grazie all'apporto del ''Caimano'' Eraldo Pizzo, dell'olimpionico Geppino D'Altrui nello staff tecnico e di Mario Bernardi, storico preparatore atletico di tanti trionfi. L'epoca d'oro cominciò nel 1985 con la promozione in serie A1 e l'arrivo del Maradona della pallanuoto, Manuel Estiarte, ma la triade dirigenziale che faceva da unione e da garante era rappresentata sempre da Bonnici, Pomilio e Prandstraller. Quest'ultimo, nel frattempo, prendeva servizio come bancario nella filiale pescarese del Credito Italiano, ma fece in tempo a godersi il primo storico scudetto del 1987 con coppa dei campioni e supercoppa europea. I funerali sono stati celebrati a Sant’Antonio, a Pescara.

