Sospiri: "Pronti a valutare una proroga, ma la Nuova Pescara si farà"

12 Giugno 2026

Si va verso l'ipotesi del 2029. Il presidente del consiglio regionale: “Se i Comuni chiederanno più tempo, diremo di sì”

PESCARA. "Io sono certo di due questioni: la nuova città sarà costituita e si farà nel tempo necessario per farla per bene. Se i comuni chiederanno del tempo maggiore per fare per bene le cose, noi valuteremo questa opportunità. Ma il processo di costituzione della nuova città non si fermerà, questo deve essere chiaro a tutti, perché noi stiamo lavorando affinché sorga una capitale dell'Adriatico. Cercheremo di rispettare le scadenze, ma qualora ci volesse un po' più di tempo pensiamo all'obiettivo e non alle polemiche. Se c'è la necessità di una proroga, sarà approvata".

Lo afferma il presidente del consiglio regionale, Lorenzo Sospiri, a proposito dell'iter di creazione della nuova città di Pescara, frutto della fusione con Montesilvano e Spoltore. Sospiri, primo firmatario della legge regionale che ha definito il cronoprogramma del percorso stabilendo l'istituzione al 2027, ha fatto il punto della situazione arrivando al Comune di Pescara, per partecipare alla seduta della prima commissione consiliare permanente "Statuto, regolamenti, Nuovo Comune di Pescara", invitato in audizione dal presidente Luigi Albore Mascia.

Il presidente del consiglio regionale apre quindi alla possibilità di una proroga, indicando come data il 2029. "In questi giorni - sottolinea - i tre comuni hanno certificato ulteriori accordi su funzioni e avanzamenti sulle attività che erano previste alla legge. Il processo di costituzione della nuova città va avanti secondo le scadenze della norma. Questo processo è il primo esempio di fusione tra comuni così importanti nella storia della Repubblica. Scontiamo quattro anni di ritardi per una legge fatta tardi e male dall'allora governo regionale di centrosinistra. Poi abbiamo avuto due anni e mezzo di pandemia e due elezioni, una, frutto di un ricorso al Tar, di cui non si sentiva proprio la necessità. Tutto questo tempo non lo possiamo scaricare sui disagi dei cittadini".

Ricordando che anche il governatore Marsilio si è detto favorevole a valutare la necessità di una proroga nel caso in cui i Comuni la chiedano, Sospiri ribadisce che "la necessità è data dalla richiesta dei Comuni che giustificano con atti oggettivi la difficoltà di poter giungere ad una efficienza dei servizi offerti ai cittadini entro la scadenza prossima nel 2027. Non sono io che valuto le difficoltà - afferma - io valuto la richiesta". Per quanto riguarda le risorse trasferite dallo Stato al territorio in virtù della fusione, il presidente del Consiglio regionale sottolinea che "i primi fondi che dovevano giungere sono arrivati, ma gli altri arriveranno a conclusione del processo".

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