Aeroporto, domani scatta lo sciopero

20 Ottobre 2022

Il Ministero avvisa che la protesta nazionale del personale Enav mette a rischio partenze e arrivi nello scalo pescarese

PESCARA. Quella di domani sarà una giornata difficile per chi deve prendere l'aereo. È infatti previsto uno sciopero che riguarderà i più importanti scali italiani, compreso l'aeroporto d'Abruzzo come viene specificato nel sito del ministero dei Trasporti.
L’Enac ha individuato due fasce orarie di tutela per i passeggeri, che vanno dalle 7 alle 10 del mattino e dalle 18 alle 21. I disservizi aerei hanno caratterizzato buona parte del 2022, anno di piena ripresa del mondo del travel, creando difficoltà ai passeggeri con voli cancellati, in ritardo e scioperi aerei a ripetizione. Disagi da record a cui si aggiunge lo sciopero di domani che coinvolgerà, secondo una stima di ItaliaRimborso, oltre 250mila passeggeri.
Molte compagnie aeree hanno iniziato a cancellare con anticipo i voli coinvolti, anche se i vettori aerei dovrebbero fornire assistenza, proponendo un volo alternativo al passeggero, così come previsto dal regolamento comunitario del 2004.
In caso di sciopero aereo, non si ha diritto alla compensazione pecuniaria, ma i passeggeri possono acquistare il biglietto per un volo alternativo, anche con una compagnia aerea diversa rispetto a quella inizialmente scelta. In questo caso, le somme sborsate possono essere rimborsate, così come le spese per qualsiasi altro mezzo di trasporto utilizzato per giungere alla destinazione inizialmente programmata, eventuali notti in hotel in più e pasti nei giorni in cui è stato provocato il disservizio aereo.
«Nel 2022», spiega Felice D’Angelo, Ceo di ItaliaRimborso, «i ritardi e le cancellazioni sono stati sempre più frequenti. I numeri affermano la crescita delle proposte delle destinazioni da parte delle compagnie aeree. Proporzionalmente, però, sono aumentati i disservizi aerei, così come gli scioperi, in cui il passeggero può subire un ritardo o una cancellazione del volo. Il viaggiatore, qualora non "riprotetto" dal vettore aereo con un nuovo volo, può sostenere tutte le spese per raggiungere la meta prefissata e avviare un reclamo di rimborso».