«Aeroporto, l’allungamento della pista finanziato dal Pd»

7 Febbraio 2024

PESCARA. «Il centrodestra abruzzese andrebbe sanzionato per appropriazione indebita: una fattispecie che, in politica, si applica a chi si auto-attribuisce la realizzazione di opere senza dire che...

PESCARA. «Il centrodestra abruzzese andrebbe sanzionato per appropriazione indebita: una fattispecie che, in politica, si applica a chi si auto-attribuisce la realizzazione di opere senza dire che sono state progettate e finanziate da altri». Sono le parole del deputato Pd Luciano D’Alfonso a proposito del prolungamento della pista dell’aeroporto, il cui progetto fu inserito nel Masterplan Abruzzo - Patto per il Sud (delibera di giunta regionale 229 del 19 aprile 2016), sottoscritto il 17 maggio 2016 tra presidenza del consiglio dei ministri e Regione, all’epoca presieduta da D’Alfonso stesso. «Per il rilancio dell’aeroporto», spiega il deputato, «erano previsti la riqualificazione delle aree landside e airside per 8,4 milioni di euro, oltre all’allungamento della pista di volo e il collegamento dello scalo mediante fermata ferroviaria dedicata, per complessivi 21 milioni di euro. Stiamo parlando di progetti finanziati sin dal 2016: il centrodestra abruzzese ha quindi impiegato 5 lunghissimi anni per aprire il cantiere che la giunta regionale di cui ero presidente ha individuato e fatto finanziare. Guarda caso, lo fa nell’imminenza delle elezioni regionali». «Per l’aeroporto ho sempre avuto una cura e un’attenzione costanti», prosegue D’Alfonso, «il 14 giugno 2007, quando ero sindaco, feci firmare la concessione tra Enac e Saga “per la progettazione, sviluppo, realizzazione, adeguamento, gestione, manutenzione e uso degli impianti e delle infrastrutture aeroportuali”; da presidente della Regione, oltre alle risorse del Masterplan, nel 2016, quando ci fu il rischio della perdita della base logistica e dei voli di Ryanair, mi attivai immediatamente con la giunta regionale che presiedevo, nacque una sinergia col governo Renzi che ci permise di risolvere una questione di portata nazionale».