«Affacciati alla finestra!» Il Festival della Serenata è di scena a Montefino

25 Giugno 2016

MONTEFINO. Una tradizione antica, fatta di riti, parole, musiche, poesia, ma soprattutto di sentimenti. La serenata è tutto questo, un canto che l'innamorato dedicava alla propria donna in prossimità...

MONTEFINO. Una tradizione antica, fatta di riti, parole, musiche, poesia, ma soprattutto di sentimenti. La serenata è tutto questo, un canto che l'innamorato dedicava alla propria donna in prossimità delle nozze o per chiederla in sposa. Un momento indimenticabile per le coppie, ma anche per le comunità che oggi vantano un patrimonio di canzoni e musiche ricchissimo e degno di essere celebrato e tutelato.

Nasce con questi obiettivi, a Montefino, nel Teramano, il Festival della Serenata. La manifestazione, giunta alla 14esima edizione, ha lo scopo di mantenere in vita questa tradizione dando spazio ai cantori e ai gruppi che porteranno allegria e romanticismo nel piccolo comune.

La festa, iniziata ieri sera con la musica degli Slm 470 e numerosi stand enogastronomici e spazi espositivi, prosegue stasera con l'esibizione del coro della valle del Fino, Misticanto, e del gruppo Apogeo Band e coro Roby. Si entrerà nel vivo della manifestazione domani quando numerosi gruppi folk si ritroveranno in paese per una gara nella quale verrà proclamato il miglior gruppo con la migliore serenata. Dalle 19 i gruppi suoneranno per le vie del centro storico, saranno presenti anche i Caferza (nella foto) di Giulianova, vincitori della passata edizione, e dalle 21 ci sarà l'inizio della gara. Sono tanti i gruppi partecipanti, provenienti da tutto l'Abruzzo, tra questi: Gli Scordati di Farindola, i Giovani del Folk di Penne, The Folk Band di Cermignano,il Nuovo Gruppo Folk di Altino, La Torre di Torricella Sicura, gli Amici di Cermignano, i Vurre Vurre di Penne e molti altri.

Il Festival, a cura dell'associazione Mons Siccus si avvale del patrocinio dell'amministrazione comunale di Montefino, della Regione Abruzzo e della Provincia di Teramo. Logo della manifestazione è un suonatore di organetto del pittore Pietro Cascella. L'organetto, infatti, è lo strumento tipico dei gruppi folk, centrale nel canto delle serenate.

I gruppi si esibiranno nella piazza principale del paese, una sorta di terrazza d'Abruzzo, e rivolgeranno i loro brani a una ragazza affacciata a una simbolica finestra. Tradizione vuole che se la ragazza non si affaccia è ancora indecisa e il ragazzo interessato può tentare nuovamente; se si affaccia il padre è un chiaro segno di rifiuto; mentre se è lei a farsi vedere è innamorata e pronta per il passo successivo: le nozze.

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