Affare di droga saltato, tre condanne

Pena di 5 anni e due mesi per una coppia di sulmonesi, un anno e 8 mesi al corriere che trasportava 15 chili di hashish
BUSSI SUL TIRINO. Avevano architettato un piano per acquistare un carico di droga, oltre 15 chili di hashish da rivendere sul mercato locale. Ma, al momento del pagamento, invece dei soldi avevano consegnato al corriere della droga un borsello pieno di fogli di carta. All’appuntamento però, c’erano anche gli uomini della guardia di finanza della compagnia di Sulmona, che dopo un breve inseguimento tra le vie del paese, hanno arrestato tutti i protagonisti dello scambio. La vicenda giudiziaria scaturita dall’operazione delle fiamme gialle, si è conclusa ieri con il rito abbreviato, davanti al giudice monocratico del tribunale di Pescara. Cinque anni e due mesi di reclusione per due dei protagonisti, Mattia Buccilli e Fabio Di Iorio, entrambi residenti a Sulmona, e un anno e otto mesi di reclusione per il corriere romano residente a Guidonia, Angelo Nalci, il quale subito dopo il processo, è tornato in libertà.
I fatti risalgono al 24 giugno dello scorso anno. Dagli atti d’indagine, è emerso che l’operazione della guardia di finanza era partita dal pedinamento di una Opel Corsa. Alle orecchie dei finanzieri era arrivata infatti la soffiata che tre sulmonesi, (con Mattia Buccilli e Fabio Di Iorio c’era anche Lorenzo Pacifico, il quale aveva già definito in precedenza la sua posizione scegliendo di patteggiare la pena di 3 anni e 10 mesi di reclusione), aspettavano un carico consistente di droga. Da tempo i tre sulmonesi, avevano i telefonini sotto controllo e i finanzieri li pedinavano costantemente proprio per coglierli con le mani nel sacco. Quel giorno di giugno, a bordo della Opel Corsa guidata da Buccilli che in quel periodo si trovava agli arresti domiciliari, i tre hanno preso la strada per Popoli e subito dopo aver superato il centro abitato, poco prima della gola dei Tre Monti, si sono fermati per camuffare la targa del veicolo con il nastro adesivo. Sapevano che l’incontro con il corriere della droga sarebbe stato molto “movimentato” e avevano pensato che coprendo la targa dell’auto, avrebbero risolto tutti i loro problemi. Poi arrivati a Bussi sul Tirino, si sono diretti verso l’edificio scolastico, dove era stato fissato l’incontro con il corriere di Guidonia. Nel borsello che serviva per pagare il carico di droga non c’erano né contanti né assegni ma solo carta straccia. Per cui il corriere, sotto minaccia, era stato costretto ad accettare lo scambio. Presa la borsa con i 15 chili di hashish, i tre sulmonesi, sono risaliti in auto per tornare a Sulmona. Ma proprio in quel momento sono arrivati i finanzieri ad intimare l’alt ai quattro protagonisti dello scambio. Ne è nato un inseguimento rocambolesco tra i vicoli del paese che si è concluso poco dopo, proprio davanti la caserma dei carabinieri.

