Agenzia scommesse in piazza: «Aiutateci»

21 Maggio 2020

PESCARA. È slittata a lunedì prossimo alle 11 a Pescara, in piazza Unione, di fronte alla sede del Consiglio regionale, il sit in di protesta da parte di imprenditori e dipendenti abruzzesi delle...

PESCARA. È slittata a lunedì prossimo alle 11 a Pescara, in piazza Unione, di fronte alla sede del Consiglio regionale, il sit in di protesta da parte di imprenditori e dipendenti abruzzesi delle agenzie di scommesse e del comparto delle machine. In Abruzzo sono complessivamente 2.308 le agenzie ed i punti di raccolta, dove lavorano 7.330 persone oltre ad un indotto di altri 5mila lavoratori: a questi si aggiungono 1.380 tabaccai. Le sale scommesse sportive sono 310 per 930 occupati più un indotto di altri circa 400 dipendenti. Il comparto «ancora fermo nonostante le riaperture delle altre attività» si considera «invisibile alle Istituzioni», e chiede alla Regione Abruzzo un interessamento per sbloccare «una situazione che sta mettendo in ginocchio titolari e lavoratori che ancora non hanno percepito la cassa integrazione». Il portavoce della categoria, Roberto Salerni, è critico nei confronti del governatore, Marco Marsilio, e dell’assessore regionale alle Attività Produttive Mauro Febbo: «L’Abruzzo è l’unica regione in Italia dove con una ordinanza, la 59 del 14 maggio, firmata dallo stesso Marsilio e dall’assessore Febbo, si vieta la riapertura. Quindi Febbo mente sapendo di mentire: infatti, nei giorni scorsi, ha dichiarato che è lo Stato che deve sbloccare il comparto mentre lui e Marsilio hanno firmato un provvedimento di stop che va controcorrente rispetto all’atteggiamento delle altre regioni che non sono state così nette, con la Provincia autonoma di Trento che ha addirittura riaperto le sale e le attività scommesse. Chiediamo», conclude Salerni, «un incontro con la Regione, che ci deve sostenere, per cominciare già da oggi a lavorare sulla stesura di un protocollo di sicurezza anti-covid e per programmare la riapertura quando lo Stato autorizzerà di nuovo». (c.s.)
©RIPRODUZIONE RISERVATA.